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Archivi Categorie: Sfogliando il giornale

Il partito che ho votato sia in Camera che non in Senato non ha passato la soglia di sbarramento, il che significa che non ho rappresentanti in Parlamento. In compenso, Ferrara si è fermato sotto lo 0.4% ed ammette la sconfitta (la “catastrofe”), la Santanché sottolinea che un milione e mezzo di voti è da considerarsi un ottimo risultato (Daniela? Hai capito, dài; tira fuori un po’ di classe e manda giù; il rospo, s’intende). La Lega ottiene un numero spropositato di voti; la Sinistra Arcobaleno crolla e Bertinotti annuncia il ritiro; l’UDC si prende le ultime briciole. Chiesaioli, xenofobi, il servilismo è il nosro pane quotidiano, ci piace identificarci con chi ha in mano il potere, disposti a chiudere tutt’e due gli occhi pur di raggiungere i nostri scopi, siamo collegati con la mafia? Non direttamente, ma si è sempre fatto così e così si continuerà a fare. Sempre. Non c’è via di fuga. La destra va al governo e fa cose da destra, la sinistra va al governo e cerca di fare il meno peggio. Non viene messo in discussione il conflitto d’interessi, non si riasetta la Rai, non si butta via la zavorra dell’Alitalia e della Fiat. Non vorrai mica mandare a casa tutte quelle persone? Non vorrai mica investire in nuove realtà? Ché la situazione politica non è delle migliori, ché non vogliamo disturbare il can che dorme, ché la figlia di un amico di tua moglie che lavora proprio lì ce l’abbiamo tutti. E si va avanti così, fino allo stremo. Quando c’era il Duce, sì che si stava bene; tornassero quei tempi. Ed è inutile che ti chiedi, ma come? Non si accorgono a chi stanno dando il loro voto? Non si accorgono che ci sta infilando un coltello dritto nel costato, un coltello che abbiamo comprato con i nostri soldi, l’abbiamo lavato, asciugato e gliel’abbiamo messo in mano? Prego, prenda pure. Vuole anche una tazza di caffé? O preferisce del tè? Prenda, prenda… Come dice? Non le devo dare certo l’autorizzazione per ottenere quello che vuole? Quello che vuole se lo prende. E basta.

Evergreen, dicono quelli di Blob.

Silvio è stato assolto nel processo Sme dall’accusa di falso in bilancio perché non esiste più tale reato dal 2002, quando il suo governo ha deciso di depenalizzarlo.

No, ma va bene.

Quell’uomo tra poco più di un anno tornerà ad essere Premier, dobbiamo tornare ad abituarci a questo genere di notizie.

Risparmiateci certe cazzate.

Premesso che invitare il Papa all’apertura dell’Anno Accademico è una provocazione di fondo, un errore che sta alla base di tutta la vicenda; dal momento che l’università dovrebbe essere il luogo del trionfo della ragione, lasciare inaugurare l’attività scolastica proprio a colui che ha dichiarato che “le grandi e meravigliose conoscenze della scienza diventano ambigue: possono aprire prospettive importanti per il bene, per la salvezza dell’uomo, ma anche - lo vediamo - diventare una terribile minaccia, la distruzione dell’uomo e del mondo” se non avvallate dalla presenza di Gesù, “l’unico mediatore della salvezza”, delinea, di per sé, una scelta politica molto netta.

Premesso che, dal canto suo, il Papa avrebbe potuto candidamente ed educatamente rifiutare l’invito; che non fosse la sede più indicata per quel genere di confronto non ci vuole molto a capirlo.

Premesso che dichiarare, come ha fatto il Vaticano, che nei confronti del Papa ci sono state delle “iniziative censorie” è come dire che la Nutella è gialla.

Detto questo, forse la vera sconfitta non è dei laici, come titolano i quotidiani oggi, forse la vera sconfitta è di un papato che ha perso un’altra occasione di confronto, ritirandosi a metà dal gioco.

Il rettore Guarini invita Benedetto XVI alla cerimonia d’apertura; il Papa accetta; un gruppo di professori, sessantasette, della Sapienza critica la scelta di Guarini con una lettera interna in appoggio a quella pubblica di Cini al Manifesto; vengono appoggiati a loro volta da alcuni studenti che occupano il Rettorato; il Papa, prima conferma l’invito, poi l’annulla, “a seguito delle ben note vicende di questi giorni”. Con nostro sommo sollievo, l’intervento verrà comunque pubblicato. Domanda: il Papa ha provato a spiegare le ragioni che l’avevano spinto ad accettare l’invito? No, il Papa dice o si fa a modo mio o niente. Questo è il vero spirito della libertà dell’onestà di pensiero.

Sempre a proposito di Costituzione, mi auguro che il secondo paragrafo del Can. 1000 del Codice di Diritto Canonico, a proposito del Sacramento delle Unzioni degli Infermi,

“Il ministro compia le unzioni con la propria mano, salvo che una grave ragione non suggerisca l’uso di uno strumento.”

trovi una maggiore convinzione nella sua applicazione da parte degli organi competenti.

Sono fermamente convinto che da queste mie parole si possa sperare che “venga anche uno stimolo” per il Vaticano, “quantomeno per applicare integralmente la legge” sull’estrema unzione “che dice di essere legge che intende difendere la vita, quindi applicare questa legge in quelle parti che davvero possono essere di difesa della vita e forse aggiornarla al progresso scientifico che ad esempio ha fatto fare grandi passi avanti alla sopravvivenza”.

12 dicembre 2007

Silvio Berlusconi è indagato dalla procura di Napoli per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e - seconda ipotesi di reato - per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, “in altri episodi non ancora identificati”.

(da Repubblica.it)

Reazioni.

“Telefoni intercettati continuativamente, parlamentari sotto controllo e filmati mentre si recano ad un appuntamento, cittadini privati del loro diritto fondamentale alla privacy. Sembra il Cile di Pinochet.” (Paolo Bonaiuti)

“Violazione sistematica della legge e di veleni che periodicamente vengono inoculati nel corpo della nostra democrazia.” (Sandro Bondi)

“Mi pare il solito dejà vu. Tutte le volte che c’è una situazione politica particolare interviene un provvedimento giudiziario.” (Ignazio La Russa)

“Si è ingenerata la convinzione che ci siano dei giudici che hanno deciso che Berlusconi deve essere colpevole. I giudici non sanno di che cosa, ma Berlusconi deve essere colpevole.” (Rocco Buttiglione)

“Non c’è alcun fatto di rilevanza penale, sentono aria di elezioni e l’armata rossa della magistratura si rimette in moto.” (Silvio Berlusconi)

20 dicembre 2007. L’espresso pubblica in esclusiva l’audio di un’intercettazione telefonica tra Berlusconi e Saccà.

Reazioni.

[La pubblicazione delle intercettazioni è] “Una cosa che umilia tutte le regole parlamentari e processuali di un paese civile.” (Carlo Giovanardi)

“Al di là degli aspetti legali, in questa vicenda si è superato il limite della decenza.” (Gianfranco Fini)

”Ho sempre ritenuto e piu’ volte apertamente dichiarato che la riservatezza sia un diritto costituzionale da garantire a tutti senza eccezioni.” (Clemente Mastella)

“Un attacco criminale alla privacy”

“Sono stato esposto al pubblico ludibrio senza motivo. Non c’è niente di preoccupante, salvo il fatto che siamo in un paese in cui non c’è più libertà”

“In Rai non c’è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato”. “Io ho fatto diversi interventi solo per segnalare personaggi che non sono di sinistra e che sono stati messi completamente da parte in Rai”

“Quindi adesso andremo al governo perché credo che tutti gli italiani non possano più dare il loro voto a chi permette queste cose in Italia”

“Il mio appello è a chi non si sente più libero e sicuro quando parla al telefono: uniamoci, tutti insieme, per portare al governo del Paese il Popolo delle libertà che come prima legge metterà la possibilità per questi signori della pubblica accusa di intervenire con le intercettazioni soltanto per quei reati veramente gravi, e cioè con una pena da 15 anni in su”

“[...] al telefono si hanno delle libertà e si usa un linguaggio che non si userebbe in pubblico: il telefono ha delle zone oniriche e se le telefonate sono pubblicate sul giornale possono esporre una persona al pubblico ludibrio” (Silvio Berlusconi)

Ora mi chiedo: va bene tutto, ma del contenuto delle intercettazioni e delle inchieste s’inizierà mai a dibattere?

(Postilla. A pagina 47 del Corriere della Sera di sabato scorso, Paolo Di Stefano se la prende con la regia di “Annozero”, colpevole di aver mandato in onda, assieme all’audio dell’ormai famosa intercettazione, la trascrizione della stessa corredata da grossolani errori di ortografia, del tipo: “io non centro”, “daccordo”, “stà” ed “un pò”. A ben guardare, anche nel testo pubblicato dall’espresso sono presenti gli stessi errori, il che fa presupporre che la redazione di Sant’Oro - come lo ha prontamente ribattezzato Di Stefano - abbia fatto un banale copia/incolla dal sito. Nell’articolo, tra l’altro, il dialogo è preceduto dalla descrizione:

VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull’utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
Data: 21/06/2007
Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17

il che implicherebbe che chiunque abbia riportato il testo dell’intercettazione sull’espresso si sia limitato, a sua volta, ad un copia/incolla dal verbale originale.

Morale della favola: se proprio Di Stefano se la vuole prendere con qualcuno, questo qualcuno dovrebbe essere l’autore del verbale di Napoli; al massimo con il giornalista dell’espresso che non ha avuto la piangeria di controllare l’ortografia del verbale.)

Loro hanno fatto un fotomontaggio naive con la cugina appena morta.

Loro le prendono per il culo, mettendo in luce tutta l’ipocrisia del loro piccolo gesto.

Lui non ha perso occasione per confermare - ancora una volta - il suo squallore.

Qualcuno mi saprebbe dire perché venga dato tanto risalto al monito del cardinale Bertone sul pagamento globale delle tasse da parte dei media nostrani?

Io ho formulato alcune ipotesi, ditemi se tra queste c’è quella giusta:

  1.  Bertone è un esponente della Chiesa; la Chiesa è un organo politico italiano e la dichiarazione di Bertone deve essere letta come parte del dibattito nato in questi giorni sulla scia delle dichiarazioni dell’on. Bossi (“sciopero fiscale” perché “la gente vuol mandare via Prodi” quindi “paghiamo alle Regioni invece che allo Stato”);
  2. Bertone è un esponente della Chiesa; la Chiesa non paga l’Ici, quindi non è soggetta alla legislazione italiana - o, almeno, ad una parte di essa -, quindi non paga le tasse sulla proprietà degli immobili, ma invita il resto del Paese a farlo… Noto solo io la leggera contraddizione?
  3. Bertone è un esponente della Chiesa; ai politici nostrani fa comodo lasciar passare certe dichiarazioni alla Chiesa, in questo modo, infatti, possono essere sfruttate in maniera bipartisan, da destra (Le dichiarazioni odierne del cardinal Bertone rappresentano il miglior viatico per la rivolta fiscale che intendiamo mettere in atto”, Calderoli dixit) e da sinistra (“[Il] cardinale Bertone, [...], citando il Vangelo di Matteo e San Paolo, ha ribadito con chiarezza il dovere morale e civile di pagare le tasse”, Monaco dixit);
  4. Bertone si sta divertendo a dirci ovvietà e, di nascosto, se la sta ridendo di gusto. Alla faccia nostra e dei giornali che gli corrono dietro, qualunque cosa dica. O faccia.

Mi sembra giusto, perché, se la legislazione sulle coppie di fatto fosse andata in porto, avrebbe finito col tutelare solo gli omosessuali ed in un Paese civile come il nostro non si vuole e non si deve permettere che questo accada, quegli invertiti debbono rimanere nascosti nell’ombra a fare le loro sozzerie, ché, se anche solo provassero a scambiarsi effusioni vicino al Colosseo, verrebbero subito denunciati per atti osceni in luogo pubblico. Paese civile, il nostro.

Così accade che una donna di cinquant’anni sia morta nel 2002, stroncata da un tumore. La donna - di origine slava, hanno tenuto a sottolineare i media - conviveva da 15 anni con un uomo a Milano. More uxorio.
Un giorno, l’uomo decide di chiamare l’ambulanza perché la donna è allo stremo delle forze. Gli operatori del 118 arrivano e trovano una scena devastante: la donna è al limite, le sue condizioni di salute sono pessime, l’igiene un vago ricordo. Morirà poco dopo.
L’uomo viene accusato di aver trascurato la donna e di abbandono di persona incapace. Non si sarebbe accorto della gravità della malattia della donna, non l’avrebbe assistita somministrandole la dose di farmaci che le avrebbero permesso, se non una guarigione completa, almeno un’agonia meno straziante. Non si sarebbe nemmeno accorto che, a causa del cancro, la donna era arrivata a pesare 30 chili.
I parenti di lei hanno fatto causa a lui e la I sezione della Corte d’Assise di Milano ha stabilito che no, l’uomo non aveva nessuno dovere morale nei confronti della donna, tantomeno di aiutarla ad affrontare la malattia, non prendiamo nemmeno in considerazione l’idea della somministrazione di farmaci; questo perché i due non erano uniti dal sacro vincolo del matrimonio, erano conviventi ed il “rapporto di fatto non disciplinato dalla legge, è privo di rilevanza penale”. Paese civile, il nostro.

Sì, un eventuale Dico non avrebbe fornito garanzie alla donna ed i suoi familiari si sarebbero trovati comunque con un pugno di mosche in mano.
E poi, i Dico erano un affaire per omosessuali, non avrebbe riguardato minimamente le coppie eterosessuali.

Ma perché devo leggere certe cose?

Perché?