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Se fosse vivo oggi avrebbe compiuto sessant’anni.

Se dovessi immaginarmelo in qualche posto, lo vedrei bene su una spiaggia tropicale a sorseggiare tequila in un alto bicchiere con tanto di ombrellino di cartapesta, intento ad osservare corpi adolescenziali nel massimo del loro vigore.

Credo che avrebbe avuto più stile nell’invecchiare rispetto ai colleghi; sicuramente non avrebbe vissuto una crisi di mezza età sposando una donna più giovane di trent’anni e certamente avrebbe capito quando sarebbe stata l’ora di smettere di comportarsi come un eterno ragazzo, avrebbe smesso i panni da rockstar risparmiandoci uscite in pubblico con geriatria al seguito.

Sì, Freddy Mercury sapeva quando era ora di uscire di scena; lo sapeva anche nel 1991 quando l’A.I.D.S. lo portò via a quarantacinque anni. Fu uno dei primi, indubbiamente fu il più famoso.

Ci sono delle persone che, volente o nolente, fanno parte della tua vita: alcune volte entrano sfondandola dalla porta principale, altre in punta di piedi, ti chiedono un piccolo aiuto, magari attraverso solo uno sguardo; Freddy non era così. Sapeva di essere una presenza scomoda, ma questo non lo costringeva alla clausura fuori dal mondo, voleva essere una parte attiva e non nascose le proprie scomodità, prima quelle da omosessuale, poi quelle da sieropositivo.

Ci sono delle persone che fanno parte della tua vita: magari non le incontrerai mai, magari ne sentirai solo parlare, magari le vedrai in filmati d’epoca e ti chiederai come sia possibile che una persona apparentemente tanto comune abbia potuto influenzare milioni di persone da vivo e continui ad influenzarne da morto; magari potrai non condividerne le scelte morali o un arrangiamento di chitarra o magari quel giro di corda ti farà impazzire, ma non potrai non riconoscerne il peso di quelle scelte.

E allora oggi celebriamo tutti il compleanno di Freddy Mercury, tutti, tranne gli abitanti di Zanzibar – la città dove è nato – perché lì essere omosessuali significa andare contro la legge, dal 2004.

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3 Comments

  1. Finita la nostra discussione con un 1-1 dopo i tempi supplementari mi unisco al saluto del grande FREDDY.
    Chiedo umilmente scusa per aver dimenticato di inserire un commento ieri sera nel mio blog…però conta il pensiero!

    E’ stato (E’) il migliore…

  2. Se vuoi apriamo un nuovo dibattito qua ed ora.
    Davvero Freddy Mercury è stato il migliore? E i Jim, le Janis, i Jimi, i Syd dove me li metti?

  3. Freddie è e sarà sempre il mio cantante preferito, i Queen sono la colonna sonora della mia vita!

    Snake


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