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letterinaMetafora dei ritmi frenetici e della superficialità dei nostri giorni, il blog è lo specchio dei tempi moderni. Aprirne uno è estremamente semplice: basta collegarsi ad un sito che ne offre la possibilità (preferibilmente gratis), registrare un account, dare un titolo al parto della nostra digitazione et voilà anche noi abbiamo una pagina web a nostra disposizione.

I problemi nascono in seguito.

Problema numero uno: i contenuti.

Sembrerebbe una questione di poco conto: se hai aperto un diario on line è perché hai molte cose da dire e vuoi renderne partecipe il mondo intero; magari sei uno scrittore in erba in cerca di pubblicità e quale luogo migliore? Oppure sei in viaggio e vuoi far schiattare d’invidia i tuoi amici rimasti a casa? Forse sei un simpatizzante di partito che vuole “promuovere” il segretario?

Nel caso non fossi niente di tutto questo e nel caso mancassi d’immaginazione, non ti preoccupare, hai molte carte da giocarti.

Ti svegli male la mattina oppure sei scojonato per i fatti tuoi? Nessun problema, puoi sfogliare i giornali senza nemmeno dover uscire di casa, dal momento che tutte (o quasi) le testate giornalistiche hanno una versione elettronica che potenzia la tua pigrizia. Così, giovane blogger, ti ritrovi a spulciare un quotidiano senza accorgertene; proprio tu che guardi solo la pagina del sudoku, ora squadri la politica (molta), la cronaca (soprattutto), la pagina degli spettacoli (come rinunciarci?) e neanche ti passa per l’anticamera del cervello di considerare quella dell’economia.

Non ti sembra vero: gli argomenti da trattare spuntano come funghi dopo un’acquazzone.

E allora ti metti a scrivere del re che ha perso la corona, ma non il vizio per il gioco e per le belle (e giovani) donne; crei un post sul papa che si scorda del suo ruolo istituzionale e si lascia andare a divagazioni teologiche nel luogo e nel momento meno opportuno; t’interessi alla ragazza rapita perché la sua storia è inquietantemente simile ad una soap (prelevata dalla vita a dieci anni; rinchiusa in un seminterrato per otto; in quelle poche occasioni nelle quali ha avuto la possibiltà di chiedere aiuto, non c’è riuscita; un difficile rapporto con i genitori da (ri)costruire; il sospetto del coinvolgimento della madre…); segui con disgusto la vicenda della bimbetta che, prima denuncia un marocchino per stupro con tanto di descrizione dettagliata e condanne razziste, poi crolla nella notte e confessa di essersi inventata tutto.

Certe mattine, invece, ti svegli con l’influenza o non hai voglia di vivere, figurati se ne hai di occuparti del blog. Ma niente preoccupazioni: basta che tu ti butta sotto le coperte ed accenda la tv, la tua seconda fonte inesauribile di argomenti.

Si sa, tutto quello che passa in tv, anche i contenuti più alti, vengono sminuiti dal medium stesso; puoi facilmente marciarci sopra: il trash non manca, i presentatori non preparati neanche, puoi sparare dove vuoi.

Ti metti a scrivere dell’onnipresenza e della perpetua uguaglianza dei reality show; mostri il tuo stupore di fronte all’ennesimo successo di una fiction di bassa qualità; ti stupisci di come le televisioni generaliste scopiazzano i programmi sul satellite ché tanto non li possono vedere tutti.

Giornali e tv non sono più sufficienti? Puoi sempre parlare della tua vita vissuta. Di come ti tratta male il capo in ufficio; di quanto sia ignorante il professore che non accetta l’introduzione di inglesismi nella lingua italiana e GUAI a farsi scappare un okkei, pena un ventisei; oppure puoi raccontare della crisi fra i tuoi, delle menate di tuo fratello, della ragazza in ansia da tesi. Le fonti non mancano, basta “cercarsi seriamente una vita”.

Nel caso che né stampa, né televisione, né vita siano di tuo gradimento, allora prova ad accendere la radio e a distrarti, forse tra un po’ andrà meglio…

Radio?

Ma dài, i giovani d’oggi non ascoltano la radio, hanno l’ipod con gli mp3 scaricati a muzzo peer to peer, l’umts, il portatile… I giovani d’oggi usano Google (e qualcuno lo chiama Gugle); bene, allora vai su Gugle e cerca quello che vuoi: il tuo gruppo preferito, la tua discoteca, la tua scuola (?), quello che preferisci è perfetto. Su Gugle – o Gùgol, è lo stesso – puoi trovare anche blog su tutto e di più, sai… mal che vada… capito, no?

Se, però, non riesci a trovare una valida fonte d’ispirazione, non ti devi preoccupare neanche in questo caso.

Sono molti i blog che muoiono dopo le prime settimane per mancanze d’idee, evidentemente era destino che andasse così; sono ancora di più quelli che vengono controllati una volta ogni tanto, figurarsi se nessuno lascia un commento…

Continua a non preoccupartene: sei in buona compagnia, goditi altro.

Perché è come dicevo all’inizio: “il blog è lo specchio dei tempi moderni”.

Lasci cadere il cell mille volte e cosa fai? Gli amici ti rompono e cosa fai? La scuola non va e cosa fai? La tua mail è intasata dallo spam e cosa fai?

La risposta è semplice e sempre la stessa: Elimina>Svuota Cesino.

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4 Comments

  1. Troppo bello questo post. Da una che col blog quasi ci lavora, l’ho apprezzato parecchio.
    Credo che una delle altre cose belle del blog è il fatto che ti spinge a stare sempre in esercizio con la mente. Alla fine un’ispirazione tira l’altra… Basta che non arriva il “blocco del blogger” 😉
    Un saluto!
    Slawka

    • supermary
    • Posted 26 settembre 2006, martedì at 14 : 19
    • Permalink

    Sì questo post è piaciuto molto anche a me, chissà come mi ci rivedo…ho aperto il blog diciamo “per sfogo” e poi mi sono trovata tutti i giorni sul sito di Repubblica per cercare delle info interessante e ora, sono ritornata alle mie storielle…non tirano come i farmaci da banco ma fa bene al cuore parlarne!

    p.s. voglio anche io il pupattolo che sta qui a lato e che mi dice da dove mi collego! come faccio a metterlo???? voglio sapere da dove vengono tutti!

    supermary

  2. Grazie, grazie, adesso mi monto la testa…
    Per avere il pupattolo ti colleghi a http://www.danasoft.com ti registri, poi copi/incolli; semplice, no? Per la privacy, però, solo tu puoi vedere i tuoi dati (nel senso che io collegato con il mio pc vedo i miei dati, Supermary vede i suoi, Slawka i suoi…)
    Oggi mi è capitata una cosa strana (in realtà è la seconda volta che mi capita da quando ho aperto il blog): mentre stavo vivendo una situazione, pensavo già a come riportarla su un post, sto sviluppando una dipendenza?

    • supermary
    • Posted 27 settembre 2006, mercoledì at 10 : 44
    • Permalink

    ufffff….io volevo vedere i dati degli altri, che mi importa dei miei?!! mhmhmh questa privacy! io sono una curiosona!

    Beh a me capita molte volte di star vivendo una situazione e pensare a cosa scrivere, a volte penso anche: beh se finisce così lo scrivo altrimenti no! Quindi le cose sono 2: o siamo dipendenti in 2, oppure è perfettamente normale (io propendo per la I…)

    😉

    supermary


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