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Oggi sono stato ad un funerale. E sono indignato. Molto.

Sono indignato perché il nipote della defunta non si è presentato, nonostante vivessero insieme da anni, nonostante avessero le stanze a tre metri di distanza, nonostante lei gli passasse dei soldi ogniqualvolta lui ne chiedesse, nonostante lui fosse il suo preferito.

Sono indignato perché il prete aveva talmente fretta di finire la cerimonia che leggeva i salmi e i passi del vangelo correndo da una parte all’altra della cattedra, accendendo l’incenso con la mano destra e miscelando il vino con la sinistra.

Sono indignato perché in quella chiesetta c’erano soltanto, me compreso, sedici persone delle quali due sono arrivate a metà cerimonia.

Sono indignato perché il prete ha sottolineato che gli eredi non debbano litigare per l’eredità pecuniaria dei genitori, palesando quanto poco conoscesse quei tre fratelli distrutti dal dolore.

Sono indignato perché sulla bara è stato posto, a chiare lettere e in modo tale che chiunque potesse leggerlo, un adesivo che pubblicizzava la ditta dell’onoranze funebri.

Sono indignato perché il mio proposito della scorsa primavera di non entrare più in una chiesa durante una funzione religiosa è già andato a puttane.

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9 Comments

    • supermary
    • Posted 27 settembre 2006, mercoledì at 10 : 45
    • Permalink

    Quello che scrivi è pesante, non dovrebbero esistere funerali così!
    In ogni caso, non perdere la speranza, in fondo non tutti i preti e non tutte le chiese e non tutti i funerali sono così e non tutte le persone sono così!

    supermary

  1. Dici che il prossimo andrà meglio?

    • supermary
    • Posted 29 settembre 2006, venerdì at 10 : 10
    • Permalink

    mai perdere la speranza, magari cambia chiesa 😉

    supermary

  2. Era un funerale, non puoi decidere in quale chiesa andare, è compito della famiglia del defunto. Comunque non è stato deprimente il funerale in sé, ma la situazione generale, vabbé, ormai è andata così, non ci pensiamo più

    • supermary
    • Posted 1 ottobre 2006, domenica at 11 : 40
    • Permalink

    Sì capisco ma io dicevo cmq per vedere qualche atteggiamento diverso. Magari in una chiesa diversa, con un prete diverso…

    dai sì non parliamone più

    supermary

  3. No, ma lo so che non tutti i preti sono uguali: ne “conosco” un altro, per dire, che si sta laureando in sociologia, che va spesso in Brasile nelle favelas, che incita i ragazzi a seguirlo nei dormitori pubblici e a fare volontariato…
    In questi giorni, mi è venuto anche in mente che quello del funerale è lo stesso che ha avuto il coraggio di dire a mia sorella, dopo cinque minuti che si erano conosciuti, che era una grande peccatrice perché divorziata e convivente con un altro uomo; è stata l’unica volta che l’ho vista preda della paranoia

    • supermary
    • Posted 1 ottobre 2006, domenica at 15 : 05
    • Permalink

    bene bene..bisogna sempre fare delle distinzioni..
    uff sono così stanca oggi!!!!

    ;.)

    supermary

  4. Generalizzare fa sempre male, in effetti.
    Io avrei voluto dormire stamane, ma la sis ha avuto la brillante idea di chiamare alle nove per chiedere se avessi bisogno di qualcosa dal supermarcato, 2 oo!

    • andrea
    • Posted 10 novembre 2009, martedì at 11 : 30
    • Permalink

    forse il più indiganto è gesù cristo


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