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Da quando mi sono messo a registrare Un giorno in pretura il sabato sera, un leggero senso di angoscia mi rimane addosso per tutta la settimana.

Il processo dell’ultimo sabato era quello a carico di Salvatore Giuliano, accusato di aver sparato ad Annalisa Durante, una ragazza napoletana di quattordici anni, la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Giuliano, infatti, all’epoca – il 27 marzo 2004 – ventunenne, nipote del boss di Forcella, Luigi, avrebbe dovuto essere la vittima sacrificale della rivalità tra clan: l’agguato che due uomini in scooter stavano tendendo era rivolto a lui, solo che…

Solo che Salvatore era solito girare armato per la sua Napoli; solo che Salvatore era in compagnia di amici quella sera che si stavano salutando sotto casa di uno di loro; solo che fra quegli amici c’era anche Annalisa; solo che Annalisa, a differenza degli altri, non ha avuto il tempo di fuggire ed è stata colpita da una pallottola con la quale il suo amico cercava di difendersi.

Sempre attenti all’attualità, quelli di Rai3.

Durante la scorsa puntata, c’è stata una carrellata di testimonianze di testimoni oculari della vicenda: gli amici di Annalisa e Salvatore, presenti quella maledetta serata, per lo più ragazzi tra i 14 e i 20.

Una ragazza di quindici anni mi ha colpito in modo particolare.

Accompagnata dalla mamma e mai ripresa in volto dalla telecamera, per ovvi motivi, l’amica di Annalisa faticava ad aprire bocca, in ogni senso; perché, non solo biascicava quelle quattro parole che ha detto, ma non ha aggiunto nulla, nulla che potesse in qualche modo aiutare l’identificazione dei malviventi in scooter, nulla che potesse aiutare anche solo a ricostruire l’accaduto.

Alla domanda: “Sai leggere?”, ha risposto di no. Alla domanda: “Mandi sms?”, ha risposto di sì. Quando il magistrato le fa notare che potrebbe essere incriminata per falsa testimonianza, non riesce a trattenere una risata, vuoi per la strafottenza dell’età, vuoi per la strafottenza del carattere.

Se una ragazzina di quindici anni sente il bisogno di mentire pur di non essere coinvolta in una vicenda di boss e di camorra, forse non dovremo scandalizzarci se Giorgio Bocca lascia quell’intervista da Fazio nella quale dichiara che Napoli non riuscirà mai ad uscire dallo stato di immobilità nella quale è finita e sarà sempre in mano alla mafia.

Magritte

RENé MAGRITTE: L’uso della parola I – 1928-29 – Olio su tela – 54.5×72.5 cm – New York, collezione privata.

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5 Comments

  1. Ciao.
    Anch’io guardo spesso un giorno in pretura. La puntata di cui parli tu mi ha colpito molto perchè è sintomatica del degrado socio-culturale che c’è a Napoli. Quando quella ragazzina mentiva persino sul fatto di non saper leggere ho capito che è difficile credere che ci possa essere un miglioramento sociale…
    Bel blog.
    A presto

  2. E anche tu registri Un giorno in pretura, Rosario? Forse è meglio sorvolare su questa perversione di Marco…

  3. Perversione, eh? Non ti ho mai detto che sono tremendamente permaloso? 😉

    Rosario, mi sa che hai ragione: ho proprio un bel blog.
    Seriamente, credo che tu abbia centrato il problema in pieno: se le nuove generazione sono già perfettamente inserite nel “sistema” camorra, non è possibile neanche pensare ad un cambiamento in positivo; poi, è ovvio, una solenne smentita del mio qualunquismo sarebbe auspicabile, nei fatti, però…

    • CARLA
    • Posted 6 febbraio 2007, martedì at 15 : 05
    • Permalink

    HO LETTO CHE QUALCUNO DI VOI HA REGISTRATO LA PUNTATA DI UN GIORNO IN PRETURA SUL CASO DI ANNALISA DURANTE
    SE LA REGISTRAZIONE L’AVETE ANCORA PER FAVORE CONTATTATEMI LA MIA MAIL è: leleix85@yahoo.it ciao!!

  4. Cara la mia Carla, cerchiamo di mettere alcuni puntini sulle “i”.

    #1 esiste una regola non scritta nella blogosfera che impone di scrivere in minuscolo, in quanto il maiuscolo viene interpretato come un urlo, quindi, sei pregata di adeguarti la prossima volta;

    #2 non “qualcuno” ma il sottoscritto, ovvero il proprietario del blog, ha registrato a suo tempo la puntata di “Un giorno in pretura”, quindi, sei pregato di leggerti tutto il contenuto del post la prossima volta;

    #3 mi spiace ma ho cancellato quella, anzi, quelle registrazioni, ma sono convinto che riuscirai a trovarla prima o poi, un saluto.


One Trackback/Pingback

  1. By Pubblica utilità « Piove con il sole on 19 Nov 2006 at 5:39 pm

    […] Partendo dall’opinabilità e dalle inesattezze del mio post, ho fatto una piccola ricerca anch’io. […]

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