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Ansa: Turco, alzati quantitativi cannabis

Repubblica: Cannabis, elevata la dose personale Turco: “No al carcere per uno spinello”

Corsera: Raddoppia la quantità consentita di cannabis

La Stampa: Niente carcere per pochi spinelli

L’Unità: Il ministro Turco: niente più carcere per lo spinello

Il Resto del Carlino: La Turco raddoppia Caruso scatena l’aula

L’avvenire: Spinelli “liberi” Raddoppia la quantità

Tgcom: Aumentate le dosi per la cannabis La cdl “Decisione stupefacente”

Libero: Più tasse e più spinelli per tutti

Il giornale: Dopo le tasse aumentano le dosi: di fumo

Il manifesto: Un’altra canna è possibile

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16 Comments

    • supermary
    • Posted 14 novembre 2006, martedì at 12 : 08
    • Permalink

    quindi, un paio di conclusioni/riflessioni almeno?

  1. Non mi sembra che ce ne sia bisogno

  2. Grazie per la precisa rassegna. Il manifesto come sempre è inarrivabile. 🙂

    • gaila54
    • Posted 14 novembre 2006, martedì at 17 : 30
    • Permalink

    Trovo che ci voglia un faccia di culo da antologia ad indignarsi come ho visto fare ad alcuni parlamentari, dopo quello che si è saputo poco tempo fa riguardo agli stupefacenti in Parlamento… o forse è perchè per quanto riguarda la cocaina, di gran lunga preferita, tutto è rimasto come prima?…
    Ciao!

  3. Il fatto che sedici parlamentari su cinquanta siano risultati positivi ad un test somministrato segretamente da parte di una trasmissione televisiva non significa nulla.
    Mi auguro che questo decreto ministeriale metta in testa alle persone, soprattutto ai ragazzini, che non tutte le droghe sono uguali, così come la modifica alla legge sugli stupefacenti dell’anno scorso voleva farci credere.

    • gaila54
    • Posted 14 novembre 2006, martedì at 20 : 06
    • Permalink

    Sono d’accordo che un test fatto per una trasmissione sembri poco “serio” ma ti assicuro (lo so da fonte certa ed attendibile) che c’è molto di vero e che non è un mistero per quasi nessuno… d’altra parte è storia recente quella del pusher di Colombo che gli portava la cocaina direttamente in ufficio e, considerata la veneranda età del senatore escluderei che abbia preso il vizio ad ottant’anni… per questo mi viene la nausea a vedere gridare allo scandalo!
    In quanto al far cambiare idea ed a fare un distinguo tra i vari tipi di droghe, non credo che questa modifica fatta in questo clima servirà a molto… mi piacerebbe che fosse così ma ho dei forti dubbi, è sicuramente un piccolo passo avanti, ma quando anche operatori del settore “accreditati”(ironicamente) come Don Mazzi e Company delirano sui rischi connessi a questa variazione della legge ritengo che chi non approva resterà sicuramente della sua idea…

  4. Quello che voglio dire io è che, anche se sedici parlamentari fanno uso di droghe, chissenefrega: mi sembra più un espediente per fare share – tant’è vero che il servizio doveva andare in onda nella puntata di debutto della nuova stagione delle Iene – che un dato inopinabile.

    Per l’altro discorso: mi preme poco la preoccupazione dei vari Don Mazzi, m’interessa di più che ad un ragazzino di quindici anni che si fa le canne non arrivi il messaggio che tutte le droghe sono uguali, perché lo autorizzerebbe a provare l’ecstasy o la cocaina nella convinzione di ottenere effetti simili alla cannabis

    • supermary
    • Posted 15 novembre 2006, mercoledì at 10 : 34
    • Permalink

    ma nessuno di voi ha un vecchio amico, o conosciuto qualcuno che si fumava/fuma le canne, occhi persi sguardo assente del tipo non riesco più a prendere le redini della mia vita? o ancora questa specie di ragazzi è considerata un mito perchè si fuma le canne?!!

    supermary

    • gaila54
    • Posted 15 novembre 2006, mercoledì at 12 : 36
    • Permalink

    X Supermary:
    Si, ho più di un vecchio amico intorno che fumava/fuma le canne, magari da 25 anni, e qualcuno c’è con lo sguardo perso… ma non per le canne, quello che tu hai descritto è uno stato che si vive aldilà del farsi una canna, secondo me chi è “assuefatto” alle canne arrivava all’assuefazione anche se fumava camomilla, sono convinta che chi non riesce a far fronte ai propri problemi ed ha bisogno di delegare il proprio “star bene” a qualche sostanza ha un a difficoltà di base ed a quel punto va bene tutto, alcool, fumo,ecc., per contro invece ci sono persone che vivono affrontando normalmente la vita che fumano spinelli da sempre e non ne sono dipendenti, lo fanno al di fuori delle loro attività, nei momenti di relax, come la maggior parte della gente non “beve” nell’ambiente di lavoro… e chi li considera un mito?
    X Marco:
    Credo che se pur espressa in termini diversi, anche perchè il discorso è talmente ampio, pensiamo le stesse cose: penso anch’io che il differenziare anche con una legge l’uso di stupefacenti serva a fare un distinguo: + la pena è pesante + la droga è pesante, penso però che il lavoro più grosso lo debba fare chi educa i ragazzi dando un’informazione corretta non solo teorica sulle varie droghe, ma far loro capire bene che il loro benessere non può essre legato all’uso di queste sostanze; noi adulti dobbiamo anche renderci conto (anche se ci spaventa) che i nostri figli ne sono continuamente a contatto, che la maggior parte delle volte sull’argomento ne sanno tanto quanto noi se non di più e che una delle poche cose che possiamo fare è metterli in condizione di parlarne tranquillamente anche con noi ed infine…. tenere gli occhi spalancati (senza che loro se en accorgano, naturalmente).
    Scusa la lunghezza del commento,
    Ciao!

    • supermary
    • Posted 15 novembre 2006, mercoledì at 15 : 29
    • Permalink

    Beh secondo me il problema delle canne è stato preso un pò troppo alla leggera. Ovviamente bisogna parlare di casi estremi ma bisogna dire che chi beve troppo è considerato un alcolista, chi si fa di droghe pesanti è considerato un drogato (e può andare in comunità) ma chi si fa le canne – anche esagerando – non è considerato niente. Sinceramente mi sembra che questo tipo di atteggiamento – e il recente aumento delle dosi permesse – non contribuiscano certo a mandare un messaggio positivo ai giovani, anzi, mi sembra che la mitizzazione del fumo stia dilagando in modo pericoloso. Ora magari noi siamo adulti e consapevoli ma molti altri non lo sono..

    supermary

  5. @Gaila54, so che è facile dirlo, ma difficile metterlo in pratica, però dovremmo dare più fiducia ai ragazzi, dare loro gli strumenti per evitare certe batoste, ma lasciare anche che se le prendano.

    @Supermary, non stiamo – penso di poter prendere le veci anche di Gaila, correggimi se sbaglio – parlando di chi abusa della canne (se mai si può farlo), ma di chi il sabato sera, invece di bere una birra, compra del fumo; non vedo molta differenza e, se tolleriamo che i quindicenni bevano bracardi o bud, non vedo perché dovremmo storcere il naso per il fumo

    • supermary
    • Posted 15 novembre 2006, mercoledì at 16 : 52
    • Permalink

    Certo che si può abusare delle canne, non capisco come si faccia a dire “se mai si può farlo”. Ma perchè tutto questo fanatismo da fumo?
    proprio non capisco.

    • gaila54
    • Posted 15 novembre 2006, mercoledì at 18 : 25
    • Permalink

    …non è “fanatismo da fumo”, si tratta solo di tenere conto della realtà che oggi è fatta anche di questi aspetti, quindi è bene fare dei distinguo altrimenti certo che diventa fanatismo ad oltranza, secondo me il fatto di distinguere aiuta a “bruciare” la strega giusta… certo che sarebbe meglio non avere “materiale” per queste discussioni ma, ripeto, la realtà è un’altra anche se non ci piace, e non si può affrontare e eventualmente risolvere un problema solo demonizzandolo…
    Ciao.

  6. Supermary, io non voglio diventare il difensore d’ufficio delle canne; conosco diverse persone che fumano ed hanno una vita più che soddisfacente, sia nel lavoro che nella sfera privata sono molto brillanti, semplicemente il sabato sera vogliono essere un po’ su di giri, cosa che potrebbero fare benissimo con un paio di birre, ma preferiscono fumare. Sono fanatici del fumo? Non penso proprio: non hanno una dipendenza dalla maria, se non fumano per più giorni vivono lo stesso, nessuno li mette su di un piedistallo né ci vogliono essere; sono persone come me e come te e, come me e come te, hanno (abbiamo) i nostri vizi e le nostre virtù. L’espressione “se mai si può farlo” magari è stata poco felice, ma di canne non è mai morto nessuno, di alcolismo o di eroina sì. Non si vuole “mitizzare” il fumo, ma vale davvero la pena segnalare un ragazzo alla questura se ha con sé mezzo grammo di cannabis (che poi il “mezzo grammo” del decreto si riferisce al principio attivo)? Perché non ci preoccupiamo piuttosto dei coltivatori diretti o degli spacciatori?

    • supermary
    • Posted 16 novembre 2006, giovedì at 10 : 23
    • Permalink

    sì perfettamente d’accordo su quello che dite, è che secondo me a volte si parla di fumo con un pò troppa leggerezza e il problema (che cmq è un problema dilagante tra i giovani) viene semplicemente accantonato…ora io mi sento consapevole della cosa e a quanto pare mi sembra anche voi, ma mi importa di più del messaggio che arriva ai ragazzini..sarebbe importante guardare alla radice dell’albero questo sì.

    😉

    supermary

  7. La dipendenza da canne è facilmente gestibile, a differenza di altre. Credo sia da questo che dipenda la “leggerezza” del problema, come dici tu


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