Skip navigation

In tre sul motorino. Non si potrebbe, ma loro lo fanno. Raggiungere le scuole delle figlie minorenni a piedi occuperebbe troppo tempo, per non parlare delle mezz’ore che perderebbero se andassero in macchina; no, il motorino resta il mezzo migliore: permette di passare in mezzo agli automobilisti bloccati al semaforo, si guadagnano minuti preziosi e le ragazze si divertono anche.

Si, lo scooter è il mezzo ideale.

Loro, le figlie, sono abituate a farsi accompagnare tutte le mattina; prima tappa alle medie frequentate dalla maggiore delle due, ha dodici anni, chissà, forse si vergogna anche a farsi vedere dagli amichetti in compagnia del padre nei pressi della scuola. La minore, invece, ha quattro anni, va alla materna ed andare sullo scooter dev’essere divertente per lei che può vantarsi con i compagni d’asilo di quel suo padre così sportivo.

Tutte le mattina. Stesso rito. Stessi passaggi. Stessi ritmi.

Papà, però, non è proprio un eroe da manuale.

Papà si chiama Giuseppe, Giuseppe Sciotti, ed è un sorvegliato speciale: secondo la polizia è un agente del clan dei Mazzei, è stato anche indagato per estorsione.

La consuetudine di quei riti mattutini non è solo nota alle forze dell’ordine.

Dopo aver lasciato la più grande alle medie, padre e figlia sono riparti: destinazione asilo, ma il viaggio si è interrotto solo a pochi metri di distanza.

Due concorrenti di papà, anch’essi in scooter, anche se non potrebbero stare in due su di un motorino, proprio come padre e figlia; loro, i concorrenti, però, hanno i volti coperti da un casco.

Poi, improvvisamente, la caduta.

Domenica scorsa hanno mandato in onda Kill Bill – Volume I.

Nella scena iniziale Uma Thurman (alias Black Mamba) combatte fino alla morte con Vivica A. Fox (Copperhead), quest’ultima viene uccisa da una coltellata proprio di fronte alla figlia di quattro anni. E Black Mamba le dice: “Quando sarai più grande, se la cosa ti brucerà ancora e vorrai vendicarti, io ti aspetterò”.

Come dire che esiste un codice d’onore fra criminali, che le “creature” vengono rispettate in quanto tali e in quanto incapaci di difendersi non debbono essere sottoposte alla crudeltà degli adulti.

Una volta cresciute, però, sarà tutta un’altra storia.

Chissà che pensieri passano per la mente delle sorelle Sciotti, di questi tempi.

Salomé con la testa del Battista

CARAVAGGIO: Salomé con la testa del Battista – 1609 circa – Olio su tela – 116x140cm – Madrid, Palazzo Reale

 

Ttag: ,

Annunci

3 Comments

  1. Mi piace molto il tuo parallelismo, però penso che le sorelle Sciotti delegheranno agli uomini (della famiglia o fidanzati) l’eventuale vendetta.

  2. Ottimo parallelismo direi.
    Comunque facciamo a non capirci, qual’era il senso della tua frase sul mio post?
    Ti abbraccio.

  3. Pfd’ac: temo che tu abbia ragione, anzi, probabilmente la morte di Giuseppe Sciotti sarà vendicata molto prima che le figlie diventino maggiorenni


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: