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Giovedì otto dicembre 2006, Roma.

Il manifestoPapa Benedetto XVI sta attraversando via Tomacelli, direzione piazza di Spagna, dove si sarebbe svolta di lì a poco la funzione religiosa in onore dell’Immacolata; all’avvicinarsi del civico 146, il corteo che segue la Papamobile viene preceduto da una pioggia di volantini, cento, forse duecento. Gli uomini del Papa si affrettano a raccogliere tutti quei volantini – simili a quello a sinistra -, a buttarli e a ridurli in pezzi.

Gabriele Polo, direttore de “Il manifesto”, al quale quel numero civico appartiene, non tarda ad assumersi le proprie responsabilità e quelle del suo quotidiano, alla Digos dichiara: “Un’iniziativa spontanea che condivido in pieno, me ne assumo la responsabilità, non so chi è stato e non lo voglio neppure sapere perché tanto non lo direi.”

Gianni Alemanno (AN) commenta: “I volantini lanciati ieri dalle sede de ‘Il Manifesto’ contro il Papa sono innanzitutto un’offesa a Roma”; “L’osservatore romano” scrive di “spregevole volantinaggio”; l’UDEUR definisce i volantini ”intolleranti, faziosi ma anche stupidi”; Alfredo Mantovani (AN) parla di “un fondamentalismo che si infastidisce che il Pontefice attraversi Roma, come due anni fa al sindaco di Parigi dava fastidio che venisse innalzata una croce sul sagrato di Notre Dame, come a certe catene di supermarket dà fastidio esporre e vendere i pupi del presepe”.

No, cari i miei signori, niente di tutto questo infastidisce del Papato.

Quello che infastidisce è la presenza avvolgente della Chiesa sulla vita politica italiana; quello che infastidisce è il continuo deliberare della alte sfere clericali su discussioni che appartengono alla classe politica italiana; infastidisce che la Chiesa faccia continuamente politica e, ipocritamente, neghi di essere un agente politico; infastidisce che un giorno si parli della possibilità di inserire un emendamento nella finanziaria sulle coppie di fatto e il giorno dopo si decida di rinviare il progetto ad una legge a gennaio, perché, nel frattempo, la Chiesa ha dichiarato “Si è ribadito il carattere ipocrita di questi progetti che mirano esclusivamente ad accreditare una forma alternativa di famiglia”; infastidisce l’impossibilità di un governo laico (almeno sulla carta) di legiferare in completa autonomia rispetto all’estremismo cattolico; infastidisce la pruderie con la quale la Chiesa si avvicina a certi argomenti; infastidisce, soprattutto, l’arroganza con la quale il Clero debba decidere per i cittadini della Repubblica Italiana quale sia la forma di unione degna di tale nome e quale no (“Chi difende le coppie di fatto, eterosessuali od omosessuali, spesso afferma anche che riconoscere queste unioni non arreca alcun danno alla famiglia. Anche questa è una, non sappiamo quanto inconsapevole, menzogna. La famiglia eterosessuale, fondata sul matrimonio, diventa inesorabilmente un fenomeno relativo: uno dei diversi fenomeni sociali, una delle diverse forme di accoppiamento”).

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6 Comments

  1. Non amo parlare di politica e tanto meno di religione, ma una cosa è certa, questo Papa non mi convince e la cosa ancor più grave è che ricopre il ruolo più importante di questo mondo. Perchè non mille di volantini?

  2. Fa tanto Guelfi vs Ghibellini…
    Non credo che saremo mai uno stato pienamente laico come quelli del nord Europa, però ci si può lavorare. Divorzio, aborto… pacs è il prossimo obiettivo, io continuo a essere fiduciosa.

    • Patrick
    • Posted 11 dicembre 2006, lunedì at 20 : 17
    • Permalink

    Decapitatio al papa
    la gente deve tornare a professare nelle catacombe

  3. @ nonsonounacommessa: però il Papa attuale era uno dei più fidati consiglieri del Papa precedente: cambierà anche il modo di porsi all’opinione pubblica, ma la sostanza è poi la stessa

    @ Pdf’ac: io comincio a perdere le speranze

    @ Patrick: senza questi estremismi, basterebbe che la gente smettesse di vedere l’altro – e le scelte che fa – con disgusto

  4. E il bello è che è appena tornato dalla Turchia, dove ha elogiato il laicismo (?) dello stato.
    Non riesco più a capire se sono scemo io oppure se mi stanno prendendo in giro. Comincio a credere che sono vere entrambe le ipotesi.

    Viva te!

  5. E’ la crisi dei valori nella quale stiamo cadendo, il relativismo ci renderà uguali alle bestie


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