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La fantasia germanica.

Ieri ho visti gli ultimi dieci minuti e devo ammettere che è stato un episodio molto accattivante.
La protagonista esce letteralmente dal mondo illusorio della serie e si ritrova a contatto con la realtà, nella quale, of course, è una star acclamata. Lo sceneggiatore in persona vorrebbe convincerla a continuare ad essere un semplice personaggio con una vita fittizia, nella quale, tuttavia, non mancherebbe mai il lieto fine sia negli affetti che nel lavoro; lei rifiuta, perché tutto questo comporterebbe la perdita del suo grande amore, quindi, viene rispedita all’interno del serial, senza ricordare quelle ore di vita vera. E che fa? Corre ad abbracciare il lui in questione, che (guarda caso) si stava facendo una doccia e che (piccolo dettaglio irrilevante) sta organizzando le proprie nozze con un’altra. La nostra ha a sua dispozione ben quattro episodi per riacciuffare l’ex, perché poi la serie finisce e non ci sarà la successiva.
Bell’escamotage, davvero.
Mi ha ricordato un altro finale.
Quest’altra eroina (in tutti i sensi, perché il livello di serial-addiction è molto alto), invece, ad una decina di episodi dalla fine, ha la bella idea di tradire il suo storico lui con l’altrettanto storico ex.
Rosa dai sensi di colpa, convince la coinquilina un po’ matta a celebrare un rito che la porti indietro nel tempo (leggi: prima che il tradimento abbia luogo). La magia va a buon termine, ma la dose di polverina del passato deve essere un po’ eccessiva e la nostra si ritrova fin troppo indietro, quando non si era ancora (ri)messa con il tipo (e, quindi, giù a rinconquistarlo di nuovo) e, sfiga delle sfighe, quando ancora non si era laureata (e, quindi, giù a riscrivere la tesi di nuovo).
Alla fine, riuscirà a rimettersi con il tipo senza tradirlo, ma gli eventi prenderanno una piega incontrollabile e lei desidererà tornare nel suo reale futuro, cosa che sarà resa possibile non dall’amica matta, ma dall’autore del libro nel quale è contenuta la formula per viaggiare nel tempo.
Come vengono giustificati gli ultimi venti episodi (quelli del viaggio temporale, per intenderci)? Ma nel più classico dei modi: una caduta, la perdita dei sensi ed un sonno molto, molto lungo.

Piano piano, poco poco.

Causa insonnia, la notte scorsa, “quando un giorno, vista l’ora, è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato”, mi sono ciucciato il Morfeo di Mamma Rai.
Ospite della puntata: Roberta Paris accompagnata dal frangettone.
E qui apro due polemiche.
La prima sulla recente virata di FuturaTv: aver silurato Giulia e compagni per sostituirli con “Due di coppe – il gioco con la scopa che non è scopa” non è stata propriamente quella che si dice un’idea brillante; dubito fortemente che i dirigenti Rai cambieranno idea, ma che almeno non trattino il pubblico da demente.
La seconda riguarda la pianista di Marzullo, tale Giovanna Bizzarri – la quale non gode del privilegio di una pagina su Wikipedia, spero che qualcuno provveda in tempi brevi a questa imperdonabile mancanza. Io credo che la Paris abbia tirato fuori tutta la sua cattiveria nel far cantare a questa povera donna “Certe notti” di Ligabue, ma non ho ancora realizzato se la cattiveria fosse nei confronti della strumentista – che proprio non ne voleva sapere di Mario e del bar – o fosse diretta a noi spettatori che, a quell’ora della notte, “quando un giorno, vista l’ora, è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato”, siamo stati investiti da un treno che si chiama “bella canzone cantata molto ma molto ma molto male”. [Per inciso: qualche ora prima, dalla Dandini, c’era Marcoré che imitava il Liga, br…].
Qualcuno, infine, mi dovrà spiegare prima o poi come si fa a non scoppiare a ridere in faccia a Gigettobello quando declama la fatidica frase: “Si faccia una domanda, si dia una risposta”, personalmente non ci riuscirei.

Quand’ero monello io, si chiamava VideoMusic.

Ma quanto mi garba l’ultimo video degli U2: poco originale, ma poco autoreferenziale (per una volta).

Ttag o , se prefirete, qualora preferiate.

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6 Comments

  1. Bellissimo il video uduiano, non l’avevo ancora visto. Tutti i più grandi cantano gli U2 (anche gli U2) e non è autoreferenziale? Nessuno aveva mai osato tanto!
    A proposito di musica, questa base che parte improvvisamente, alta di default, che poi certo uno può abbassare-eliminare, come dire… è un tantino fastidiosa. 🙂

  2. Ogni volta che vedo Marzullo mi viene l’ansia e il più delle volte attacco a ridere come un’idiota, non parliamo poi degli ospiti, spesso non so chi siano. Anche a me piace il nuovo video degli U2, non sono una grandissima fan ma li ho sempre apprezzati, ti abbraccio.

  3. Ma non c’è di meglio che stare davanti ad una TV di ‘sti tempi? Sono l’unico al mondo che non guarda la TV. Boh. Spiegatemi perchè non se ne può fare a meno. Non capisco.

  4. @ medo, IO ti devo dire cosa fare o non fare nella tua vita?!? Se vuoi guardare la tv, la guardi, se vuoi fare altro, fai altro, mi sembra semplice ed elementare.

    @Pfd’ac, non è autoreferenziale nel senso che non ci sono loro quattro per tre minuti di fila, come in tutti gli altri video.

    Per la musica di sottofondo, come dire… è un tantino fastidiosa perché IO ho i coglioni girati in questo periodo, punto e basta. In futuro valuterò se cambiare canzoncina o se lasciarla e comunque sto pensando di cercare il cd di questo gruppetto, portate pazienza.
    A proposito di novità, mi hanno infilato lo snap senza che chiedessi nulla, che simpatia

  5. Che cos’è lo snap?

  6. Lo snap è quella nuvoletta che si apre quando vai con il mouse sopra ad un link 😉


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