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Ennesima notte insonne, ennesima vagonata di tv.
Iniziata alle 21.25 (ma non si era detto che ci dovesse essere un ritorno alla prima serata alle 21 o è stata una mia allucinazione?) su Canale5 con quel film im-per-di-bi-le che corrisponde al titolo di “Cuore sacro”. Ho capito talmente la trama che non sarei capace di scriverla in poche righe, comunque ci provo (come ai tempi della scuola: “scrivi in cento parole, dico cento, la sinossi di un libro di trecento, dico trecento, pagine” e ‘sti gran cazzi): giovane imprenditrice (B. Bobulova), dedita all’arricchimento personale e della propria azienda, capisce di aver sbagliato tutto nella vita e si dedica alla beneficenza più estrema, ovvero compra case e le regale ai poveri inquilini; il tutto sotto gli occhi impotenti della zia che l’ha aiutata a costruire l’impero economico e di un prete che non sa come prenderla. Fanno da contorno una ventina di personaggi, dei quali se ne potrebbe fare anche a meno: parenti, colleghi, poverelli senza casa e mezzi matti, una ragazzina che muore presto, la madre della ragazzina, la sorella della zia, la sorella e il marito + figlia, il barbone che scambia l’imprenditrice per la sua ex…
L’intenzione dovrebbe essere quella di costruire un’agiografia moderna (lei con il poverello in pietosa posa michelangiolesca, lei che si denuda sulla via principale e dona i vestiti ai passanti – dove lo già visto?* -, fino al patetico aneddoto, raccontato dalla zia, sulla sorella (ovvero, la madre della nostra eroina) la quale avrebbe cercato di annegare la figlia da piccola perché consapevole di aver partorito una santa e desiderosa di vedere il miracolo, oh signùr), il risultato è una noia totale.
In ogni caso, me lo sono sorbito tutto e la sequenza finale è, forse, quella più azzecata.
Il titolo viene spiegato in una battuta dal vecchio maggiodormo dei genitori (cito a memoria): “Sua madre soleva dire che ci sono due cuori in noi ed uno prevale sull’altro, ma quando capita che uno veda lo spiraglio di luce dell’altro, allora quello è un cuore sacro”. Ma che cazzo vuole dire? I miei complimenti a quell’attore (di cui non conosco il nome) che si vede costretto ad interpretare una battuta del genere, a darle un’intenzione, basandosi sul nulla. E dire che gli altri film di Ozpetek erano tutt’altra cosa.

Più tardi quella sera…


Ospite del mio amico Gigi, “quando un giorno è finito ed un nuovo sta cominciando”, in una perfetta marchetta pro Festivàl, Michelle Hunziker, la quale, bella come il sole, con il caschetto moro ancora di più, ma se, ogni tanto (ogni tanto, dico, non sempre), si ricordasse di aver lasciato la bocca spalancata e la chiudesse, non sarebbe male, mi ha fatto morire dal ridere perché ha fatto – non so fino a che punto intenzionalmente – quello che dovrebbero fare tutti gl’intervistati marzulliani: mettere a nudo la stupidità delle sue domande.
Gigi: “Ragionare significa decidere?”
Michelle: “Ragionare significa decidere? Scusi un attimo che ci penso… Se io ragiono significa che decido?… Scusi, eh, se ripeto ad alta voce, ma… Ragiono ed immediatamente decido?… No… Cioè, sì… Aspetti… Ragiono dunque decido…”
L’intervista, che non era recente, è stata interrotta da un’altra a Dj Francesco, anche lui a Sanremo.
A proposito di Sanremo, che mi dicono dalla regia iniziare stasera, avrà come ospite, tra gli altri, il gruppo dei (o delle, come ha detto un più che preparato giornalista del TG1) Scissor Sisters che ha fatto un video (non c’è trucco, non c’è inganno) che mi fa morire dal ridere, così come mi fa ridere il video di Gwen Stefani per altri motivi (vedi alla voce “Harajiku girls”), ma si era capito, no? Quando poi mi verrà voglia, farò ‘sta cosa del pod.
Infine, il premio come miglior porcata della nottata se l’aggiudica un servizio di Studio Aperto su Santa Rita (Levi Montalcini) con tanto di aureola posticcia – i danni di photoshop – servizio del quale non v’è traccia nella rete.
Ve lo chiedo con il cuore in mano: non fate vedere quella specie di telegiornale ai vostri figli, per favore. Un giorno vi ringrazieranno.

* forse in una delle miriadi di volte che la prof di religione delle elementari ci faceva vedere il film su San Francesco della Cavani con regolarità costante? Forse? Eh? Forse?

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12 Comments

  1. Che deliriooo televisivo! …Grazie, mi hai consolata, perchè avevo osato andarmene a letto lasciando il film appeso sulla strada della santità dell’imprenditrice neo santa, neo benefattrice, neo della mia serata!
    E allora ho pensato che ero io a non averci capito un emerito, a non aver apprezzato quello sciorinare di perle di saggezza, a non far parte del mondo intelletual trand, intelletual cool e tutte le più belle cose!
    Bene, me la sono guadagnata di sonno quell’ultima mezz’ora.
    Comincio a nutrire i miei dubbi seri su Ozpetek, del quale restai colpita quando vidi Le fate ignoranti e poi mi infierì quel colpaccio alle spalle quando vidi La finestra di fronte, del quale non mi apro ai commenti sulla mancata credibilità del tutto…
    Ma non è che questo non ci fa, ci è proprio???
    ciao!

  2. 🙂 Guarda, sono reduce da due ore di Festival di Sanremo (Finito Dr House non ho avuto scelta)… e sono a dir poco esausta. Che tristezza!!! Non c’è dubbio, domani andò al cinema.

    Del film “Cuore Sacro” tutti mi avevano parlato benissimo, che strano! Io non sono andata a vederlo al cinema perchè il trailer non mi aveva proprio ispirata.. e a giudicare quello che dici forse il mio istinto aveva ragione.

  3. Lefate ignoranti, quello si che è un capolavoro, un abbraccio.

  4. A me neanche “La finestra di fronte” era dispiaciuto

  5. Non capisco questa smania di cambiare template ogni due per tre. Il template, per chi legge i blog dal vivo e non solo dai feed, è una specie di certezza, ti accorgi che sei arrivato nel posto giusto perché riconosci le forme, i colori, le frasi scritte in quel modo lì.

  6. Qua si è in piena fase d’inquietudine e adesso ho anche la scusa che non dipende da me.

  7. Marco, ma è vero, ora che ci penso. A parte la notte scorsa, le ultime due settimane mi sono svegliata regolarmente tra le due e le quattro TUTTE le notti (e io poi ci metto ore a riaddormentarmi!). Vabbè e ora che si fa, dici che passa con la primavera o dobbiamo aspettare l’inverno prossimo?

  8. Caro Blogger,
    non trovando una mail alla quale risponderti,
    e volendo proporti un servizio che
    probabilmente Ti interesserà,
    Ti chiedo di contattarmi a info@vascoblog.com
    Ciao

  9. Me l’hai fregato sto tema. e io che volevo metterlo su…
    Dai per questa volta ti perdono.
    Un abbraccio.

  10. Pfd’ac, secondo me, diventerà la prassi, se l’acqua che si scioglie dai poli non arrivi prima ad innondarci.

    VascoBlog, mi hai già mandato quell’email, non fare il furbo che non attacca.

    Nonsonounacommessa, prenditelo pure perché non credo che durerà a lungo…

  11. No dai perchè? E’ bellissimo questo tema, io fossi in te lo terrei, aspetterò che ne mettano di nuovi.
    Buon week-end.

  12. Non sono molto convinto


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