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La notizia è della settimana scorsa, ma io ne sono venuto a conoscenza soltanto oggi.
Un pensionato di 63 anni, durante una passeggiata serale nei pressi di un parco locale, viene colpito alla testa con una spranga di metallo da due malintenzionati; i due scappano. Poco dopo arrivano i pompieri che, credendo l’uomo un ubriacone senzatetto, non si lasciano coinvolgere dall’accaduto e non vedono il sangue grondargli dalla testa. Venticinque minuti dopo, arriva un’ambulanza che, invece di portare il poveretto presso l’ospedale più vicino, lo trasportano in una clinica dall’altro capo della città per il semplice motivo che l’autista doveva sbrigare alcune commissioni nella zona circostante. Passano altri novanta minuti prima che il pensionato venga visitato da un medico ed altri duecentoquaranta prima di passare dal neurologo. Due giorni dopo, il pensionato muore a causa delle lesioni cerebrali.
Questo accadeva una sera di gennaio 2006.
I parenti della vittima hanno querelato tutti quelli implicati: la clinica, quelli dell’ambulanza, i pompieri, persino i poliziotti colpevoli di non aver sufficientemente indagato sui ladri che, nelle settimane precedenti, avevano compiuto dei furti simili a quello in cui è rimasto coinvolto il pensionato e che, dopo l’accaduto, hanno continuato a dedicarsi alla loro attività.
Oltre un anno dopo la morte del padre, i due figli hanno ottenuto un risarcimento di 20 milioni di dollari al quale hanno rinunciato. Probabilmente non hanno ristrettezze economiche, ma i due si sono fatti portavoce di una campagna di sensibilizzazione per aumentare la sicurezza cittadina ed evitare che ricapiti ad un altro quello che è toccato a loro padre, il quale si chiamava David Rosenbaum e per quarant’anni è stato giornalista del New York Times.
La città nella quale è morto, New York City.

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4 Comments

  1. Fosse successo in Italia, sarebbe stato uno scandalo su tutti i giornali. In USA, tribunale e via.
    e comunque, io, il risarcimento l’avrei accettato. Anche solo per darlo in beneficienza.

    • eloisa
    • Posted 18 marzo 2007, domenica at 22 : 06
    • Permalink

    ti aggiunto a daimonie!
    grazie…buona serata!
    un bacio

  2. Purtroppo di vicende simili ne accadono anche in Italia comunque.

  3. La malasanità è all’ordine del giorni in Italia; più raro il rifiuto del risarcimento, anche se credo che sia un caso più unico che raro dovunque.


I commenti sono chiusi.

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