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Ho passato l’ultima settimana tra Ferrara e Torino.

Senza computer, per inciso.
Confesso che, dopo il secondo giorno di astinenza, ero già alla ricerca di un internet point, anche solo per lurkare il mio stesso blog; poi mi sono detto che, a quasi un anno di vita, “Piove con il sole” avrebbe dovuto iniziare a cavarsela da solo come i gatti – leggi la prima parte dell’url – che diventano adulti qualche mese dopo la nascita. Da un punto di vista unicamente degli accessi, pare che se la sia cavata più che egregiamente. Anche lo spam non è stato eccessivo, un solo commento in moderazione; non mi è andata altrettanto bene con la casella mail, su centocinquanta lettere solo dieci erano “pulite”, ma questo è un altro discorso. Ero in rota, ma si sopravvive lo stesso. Mi spiace aver lasciato nel loro brodo gli ultimi post, ma credo che ci saranno altre occasioni per tornare su quegli argomenti, in questa sede mi limito ad invitare Andrea ad un semplice link la prossima volta, lo dico per te, perché il sistema bolla come junk i commenti troppo lunghi e poi li elimina direttamente, senza passare per il via.

Il feed reader era pieno zeppo, ma avete idea di quanto scrivete in una settimana? In parte ho letto i vostri blog, in parte me ne sono fregato (per la legge di Murphy, avrò tralasciato le cose più rilevanti).

Ho giornali accastati da due settimane e neanche aperti, ma troverò il tempo per farlo, giurin giuretto. Tanto quello che è successo più o meno lo so: gli amici del padre hanno rapito una ragazza, i tifosi inglesi si son menati con quelli della Roma, la Telecom è in vendita, un sedicenne si è ucciso perché gay, i Dico no no no, il Family Day si si si e la gatta ingrassa ogni giorno di più.

Ho passato l’ultima settimana tra Ferrara e Torino, si diceva. Presto arriverà un resoconto di quei giorni o forse no, vedremo.

Per concludere, vi chiedo, qualcuno di voi si ricorda come si chiama il film che è apparso negli ultimi minuti di Blob dello scorso mercoledì (vi metto anche il link, và)? Quello con Iaia Forte vestita da sposa, all’interno di una chiesa, che tiene un bimbo in braccio mentre il prete canta e balla? Credo che sia di Pappi Corsicato e credo anche di averlo visto, il film dico, ma non mi deve essere piaciuto molto, considerando che non mi ricordo neanche come si chiama…

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6 Comments

  1. Potrebbe essere “I buchi neri”?

  2. 🙂 Anche tu in trasferta eh? Io ho la connessione ma ahimè non l’ADSL per cui aggiornerò il blog a tempi alterni 🙂 Comunque non posso aiutarti con il film, mi sono persa BLOB mercoledì e non riesco a vedere il video con questa connessione lentissima! A presto e se non ci si sente…buona Pasqua!!!

  3. Pfd’ac, potrebbe. “I buchi neri” è quello con la tipa sordomuta che si prostituiva e cantava “caccialo fuori, mettilo dentro”, vero?

    Susanna, veramente sono di ritorno. Auguri anche a te.

    • Iaia
    • Posted 19 febbraio 2008, martedì at 21 : 58
    • Permalink

    forse si chiama “Libera”. bacione

  4. La completezza della pagina di Wikipedia è sorprendente:
    Libera è un film diretto dal regista Pappi Corsicato.
    Grazie, comunque.

  5. Ben trovato!
    gatta susanna


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