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Belle in ciclo

Hey, dico a te, vecchietta che porti il tuo culone a spasso per la città in bicicletta, prova a guardarti attorno, la prossima volta. Prova ad alzare lo sguardo e a voltare la tua nobile testolina di novanta gradi, dall’altra parte della strada. Hai visto? Sì, proprio quella cosa delimitata da due strisce gialle, entrambe fiancheggiate da una fila di alberelli, quella nella quale, ad intermittenza, vi è disegnato un omino le cui terga – oibò, che stranezza! – sono anch’esse delicatamente appoggiate al sellino di una bicicletta, in-cre-di-bi-le! Come dici? Non ti è ben chairo a cosa serva? Non avevo alcun dubbio. Vedi, quel pezzo d’asfalto indebitamente sottratto alla strada, quello che fa sì che, se qualcuno parcheggia in doppia fila, io sia costretto a fare i dieci km/h per evitare di sfiorare lo stronzo della doppia fila e quello che viene in senso opposto, proprio quello, non ci crederai mai, è fatto apposta per ospitare te e il tuo culetto incartapecorito; serve affinché tu non sia d’intralcio alla circolazione delle auto e affinché voi due non veniate trainati sotto le ruote delle macchine di cui sopra.

Quindi, la prossima volta, invece di lamentarti per la mia limitata velocità, perché, si dia il caso, che se voi due pedalate proprio sopra i parcheggi, io non posso levarmi dalle scatole in tempi brevi, prova ad alzare lo sguardo e a voltare la tua nobile testolina di novanta gradi, dall’altra parte della strada. Grazie. Per il momento, vai pure a farti fottere!

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5 Comments

  1. Le hai mai viste attraversare le rotonde in bici?
    Sarebbe da buttarle giù come birilli..
    Baci.
    p.s la foto è allucinante..

  2. ho visto un incidente bici/macchina proprio ieri…

  3. Ieri ho visto una mamma che insegnava al pischello cascomunito (da quando ha iniziato a diffondersi la moda del casco per le bici?) ad attraversare la strada. La scena era più o meno questa: lei davanti di sei metri si gira indietro e vede me – stranamente anch’io ero in ciclo – e dice con fare da generale, “Guardi se la strada è libera dietro di te, allunghi il braccio sinistro e giiiiiri. SUBITO”. Il monello, senza farsi troppi problemi, svolta tralasciando di fare tutto quello che gli aveva detto la madre e sale direttamente sul marciapiede.
    La madre: “Ho detto che non devi saliiiiire mai sul marciapiede con la bicicletta. Adesso scendi subito. Anzi, no. Aspetta che sta arrivando una macchina.”
    Parcheggiata pochi metri più avanti, vicina al marciapiede, c’era un’auto con due tipi che limonavano; d’un tratto, lei, che era seduta nel posto del passeggero, apre la portiera e va da sé che prende in pieno il bambino che stava sopraggiungendo.
    Ovviamente, io sono scoppiato a ridere e non riesco più a fermarmi da 24 ore.

  4. Non ci credo!
    Che ganzona la madre…

  5. Dai…povera vecchietta! 😛


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