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A volte trovo i miei pensieri davvero squallidi.

L’altro pomeriggio, il vicino ultrasettantenne mi ha fermato sventolandomi davanti le sue ultime analisi del sangue, “Guarda, neanche un ventenne ha il sangue così pulito!”.

“Minchia che culo! Considerando quanto sia triste e vuota la tua vita, non dovresti rallegrarti troppo del fatto che avrai ancora molti anni da passare esattamente come li stai passando ora.”, ho pensato munito di un pratico sorriso di circostanza. Il suo, invece, era un sorriso molto convinto. Una frazione di secondo dopo, ho realizzato quanto fosse squallida la mia cattiveria.

Poi ho riflettutto su quel detto “si capisce il valore di una cosa soltanto nel momento in cui la si è persa” e le analisi sventolate hanno iniziato a suscitarmi tenerezza. E tristezza. Perché deve sbandielarmele in faccia quando è pieno di parenti?

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6 Comments

  1. spesso anche io trovo i miei pensieri alquanto squallidi

  2. Comunque si nota che sei della vergine..
    Eh eh eh..
    Baci.

  3. Hertz, mi fa piacere non essere da solo.

    Kiara, ti ho mai detto che non credo nell’oroscopo?

  4. io conto gli errori grammaticali e i neologismi inventati dal mio collega (memorico per mnemonico, capibile per comprensibile…).
    Da ipocondriaca comunque capisco la gioia supponente del tuo vicino.

  5. Mia madre dice “alicottero” ed “a ieri”, hai voglia di spiegarle che non esistono quelle parole…

  6. Povero, forse la salute è l’unica cosa che gli resta infondo!


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