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(post che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere breve e sintetico)

A due settimane e due giorni dalla partenza di mia madre:
– il basilico si è vistosamente ripreso, il sugo è salvo; anche la pianta con la quale condivide il vaso ha ripreso a respirare, ma rimane brutta lo stesso (d’altronde anche le persone brutte se s’ammalano diventano ancora più brutte di quanto già non siano; una volta guarite, non è che diventino dei Brad Pitt e delle Angeline Jolie, rimangono brutte uguali, brutte ma sane)
– numero di lavatrici: cinque (tre solo oggi)
– percentuale di svuotamento del frigo: meno quaranta
– numero di spese: due e mezza (altra acqua, yogurt vitasnella per illudermi che mangiandoli non metterò su chili, caffé d’orzo, formaggi a gogo, cotolette di soia, arance, pomodorini, cetrioli, peperoni e una scorta di zucchine che, forse, a Natale sarà finita – la “mezza” si riferisce al fatto che, avvicinadomi alla cassa con il mio cestino rosso carico di due chili di zucchero ed un ciuffo d’insalata, mi sono accorto delle troppe persone in fila, ho lasciato il cestino lì e me sono uscito; lo so che non si fa, amen)
– litigate con i vicini: quasi una. Mentre annaffiavo le piante (ancora loro) in balcone mi è caduto un mezzo litro d’acqua sullo stendino di quella di sotto; dopo due minuti è corsa a suonarmi per chiedermi se mi si fosse rotta una cisterna sul balcone, “No, perché?” “La filippina mi ha detto che cade acqua dal soffitto.” “Aspetti che controllo… Sa che ha ragione! Deve essere stata la gatta che si è arrampicata sull’innaffiatoio per bere, quando la becco…! Le garantisco che non succederà più, le posso offrire un caffé?”
– litigate con i parenti: due (con mia sorella che pretendeva di prendermi la biancheria sporca per lavarmela… “come, scusa?”; con il marito di mia sorella che pretendeva di lasciarmi le chiavi di casa sua per “stare dietro ai pesci mentre sono in campeggio”… “allora, non hai capito quello che ti dico da un anno a questa parte: io e i tuoi pesci abbiamo chiuso, per sempre; prova un po’ con tua suocera se attacca”)
– ore di televisione: sempre meno, sto bilanciando con la settimana scorsa; parentesi: ma perché Jack Bauer cambia orario ogni domenica?
– ore al pc: molte, soprattutto dopo la scoperta di aNobii
– libri letti: due e mezzo
– varie ed eventuali:

– ho messo lo zucchero nelle uova fritte al posto del sale

– ho scoperto cosa vuol dire “comune denuclearizzato” (“a sei chilometri di curve dalla vita”)

la gita ad Occhiobello è andata meglio del previsto, due incovenienti: mi ritrovo con il braccio sinistro abbronzato e l’altro diafano; le spese di sistemazione della punto sono arrivate a 400 euro, 100 in più del previsto (“Ti eri accorto di avere problemi con il motore?! E ci credo, viaggiavi con tre cilindri!” e “Ti ho messo il liquido della frizione perché ne rimaneva solo un misero bicchiere” sono stati i commenti del meccanico che ancora non ho compreso; so solo che, ora, inserisco la chiave, schaccio tutta la frizione, giro la chiave e vado, proprio come prima, anzi la frizione è decisamente più leggera cosa alla quale non sono abituato, pazienza)

– ho trovato un lavoro stagionale

il feedreader mi ha abbondanato per l’ennesima volta

– ho valutato seriamente l’ipotesi d’iscrivermi in una palestra per la prima volta in vita mia

– sto valutando seriamente l’idea di andare a vivere a Roma, a settembre

– la gatta sta bene, ha smesso di leccarmi i talloni, ma miagola per la fame, a tutte le ore e si rifiuta di mangiare le buste che divorava fino all’altro giorno. Che strazio.

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4 Comments

  1. Che vuol dire comune denuclearizzato?
    Che lavoro hai trovato?
    Sei la prima persona che conosco che decide di iscriversi in palestra in estate avanzata. Idea che appoggio caldamente, anche perché usano l’aria condizionata.

  2. Bé, per il feedreader io mi trovo molto bene con bloglines. Essendo online puoi accedere alla tua collezione di feed da ogni computer e poi io lo uso anche per esportare la lista dei link per la pagina apposita.

  3. Pfd’ac, in estrema sintesi: quando ci fu il dibattito sul nucleare che portò al referendum dell’87, alcuni comuni decisero di prendere posizione tramite i cartelli “comune denuclearizzato” per dire no alla costruzione di centrali nei loro siti, come dire, “lasciate ogni speranza o voi che entrate”.
    Il lavoro è in libreria. Non ho deciso d’iscrivermi in palestra, ci sto pensando su; apprezzo l’appoggio, comunque.

    isadora, non mi piace bloglines, si aggiorna troppo spesso per i miei gusti.

    • ge
    • Posted 11 luglio 2007, mercoledì at 19 : 42
    • Permalink

    bello spaccato quotidiano.
    ho apprezzato soprattutto la citazione di Bersani 😉
    ge


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