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Qualcuno mi saprebbe dire perché venga dato tanto risalto al monito del cardinale Bertone sul pagamento globale delle tasse da parte dei media nostrani?

Io ho formulato alcune ipotesi, ditemi se tra queste c’è quella giusta:

  1.  Bertone è un esponente della Chiesa; la Chiesa è un organo politico italiano e la dichiarazione di Bertone deve essere letta come parte del dibattito nato in questi giorni sulla scia delle dichiarazioni dell’on. Bossi (“sciopero fiscale” perché “la gente vuol mandare via Prodi” quindi “paghiamo alle Regioni invece che allo Stato”);
  2. Bertone è un esponente della Chiesa; la Chiesa non paga l’Ici, quindi non è soggetta alla legislazione italiana – o, almeno, ad una parte di essa -, quindi non paga le tasse sulla proprietà degli immobili, ma invita il resto del Paese a farlo… Noto solo io la leggera contraddizione?
  3. Bertone è un esponente della Chiesa; ai politici nostrani fa comodo lasciar passare certe dichiarazioni alla Chiesa, in questo modo, infatti, possono essere sfruttate in maniera bipartisan, da destra (Le dichiarazioni odierne del cardinal Bertone rappresentano il miglior viatico per la rivolta fiscale che intendiamo mettere in atto”, Calderoli dixit) e da sinistra (“[Il] cardinale Bertone, […], citando il Vangelo di Matteo e San Paolo, ha ribadito con chiarezza il dovere morale e civile di pagare le tasse”, Monaco dixit);
  4. Bertone si sta divertendo a dirci ovvietà e, di nascosto, se la sta ridendo di gusto. Alla faccia nostra e dei giornali che gli corrono dietro, qualunque cosa dica. O faccia.
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