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Andare dal medico, negli ultimi anni, significa assistere alla scena dello specialista in questione di fronte ad un pc. Ti fa tremila domande, ti visita, poi, in tranquillo silenzio, si alza e si va a sedere alla sua scrivania dove, per l’appunto, si mette a digitare sulla tastiera del suo computer, il quale, il più delle volte, è dotato di un monitor di dimensioni spropositate. E poi lo vedi, il medico, che predispone gl’indici di entrambe le mani ed inizia la sua personale ricerca delle posizioni delle lettere che gl’interessano. Dopo dieci minuti di questo spettacolo, s’interrompe improvvisamente, alza la testa, che fino a quel momento aveva lasciata china sulla tastiera, legge tutto d’un fiato quello che ha appena finito di scrivere, ne cancella una buona parte (non ha bisogno di cercare il tasto canc, quello lo conosce perfettamente), infine, riprende a scrivere. Solo a questo punto, l’insigne medico t’innonda di un fiume di parole che dovrebbero spiegarti a chiare lettere la diagnosi. E tu pensi, “preferivo quando conficcava gl’indici nella tastiera”.

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3 Comments

  1. alla fine che hai?

  2. 🙂 Ottima descrizione !

  3. Ma non ho niente; niente che un po’ di dieta, di attività fisica e qualche pasticca di ferro possa risolvere.


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