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La battuta di Berlusconi sull’abbronzatura di Obama è il classico segno della mentalità media che connota, non solo la sfera politica cui il Presidente del Consiglio appartiene, ma anche l’elettorato che in tale schieramento si riconosce. Il fatto, poi, che il Premier non abbia sentito il bisogno di fare marcia indietro, di chiedere scusa, ne è in qualche modo la conferma; Berlusconi, anzi, ha liquidato la faccenda parlando di “carineria” e di “battuta spiritosa”, accusando l’opposizione di non aver “proprio niente da fare”; come dire, “il problema non si pone, è solo nella mente bacata dei miei avversari politici, passiamo oltre”.

Dietro a quella battuta si cela l’atteggiamento medio nei confronti dell’extracomunitario. Ritenere possibile scherzare sul colore della pelle di un individuo significa legittimare alcuni comportamenti nei confronti di determinate categorie sociali, significa non andare oltre all’apparenza e concentrarsi solo su ciò che rimane in superficie.

Gli episodi di cronaca che hanno coinvolto gli extracomunitari negli ultimi mesi e la boutade di Berlusconi si collocano sullo stesso piano, gli uni inseguono l’altra e viceversa. Un negro – o un abbronzato, se preferite – può essere ucciso a sprangate o picchiato dai vigili perché, in Italia, ci sono persone che mettono in mano agli aggressori le armi, non quelle canoniche, ma sotto forma di giustificazioni morali.

Nel Paese dei CPT, dei disegni di legge sulle classi ponte e sulle modifiche al sistema sanitario per permettere ai nostri medici (bianchi) di poter puntare l’indice sull’irregolare al grido di “non passa lo straniero”, diventa lecito far cerchio intorno ad un uomo che si prende queste libertà in nome di un innocuo scherzo fra compagni di giochi.

Se da un lato, una fitta schiera di sostenitori del PdL potrà sentirsi autorizzata ad aver un sentimento di scherno verso le comunità straniere in Italia, sentimento alimentato in primis dal leader politico di riferimento, dall’altro, il Premier troverà un forte appoggio proprio da parte di chi lo ha sostenuto e continua a sostenerlo alle elezioni.

Enjoy it.

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One Comment

  1. Secondo me Berlusconi non è mai riuscito ad ampliare la sua visione da quella del capo di un’azienda (che fa battute a cui i dipendenti DEVONO ridere, che dice cose con cui non si può non essere d’accordo e via dicendo) a quella di capo di un governo democratico. Le numerosissime gaffes di questi anni dipendono da questo.


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