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“Oh, hai sentito?”

“Cosa?”

“La Procaccini ce l’ha su con la Canalis.”

“Chi? Quella che si tromba Vieri? E che ha fatto?”

“A parte che non sta più con Bobone da un sacco di tempo, comunque pare che la senatrice se la sia presa per l’imitazione dell’Hunziker che fa la Canalis nel suo programma; ha detto che è una questione di “estetica” e “di buongusto”.”

“Ah, vabbè, se adesso ci mettiamo a sindacare tutte le volte che una morosa di Vieri cade nel volgare, non ne usciamo vivi, perché, parliamone, ma non è che sia un vanto nazionale salire sopra ad un bancone in mutande e reggiseno.”

“Vedi che non mi ascolti? Si è mollata con Vieri da un pezzo e non è neanche una velina, non più, da cinque anni almeno. Vivi di cliché. Ora ha fatto il grande salto, ha una trasmissione tutta sua il giovedì notte su Raidue, affianca Gene Gnocchi: lui fa quello dalla battuta facile, ma un po’ assonnato, lei fa la…”

“…la gnocca!”

“Ah, ma insisti, allora?”

“L’hai detto tu che fa la valletta di Gnocchi, come me la vuoi chiamare? Gnocchina?”

“Hai solo una cosa in mente. Non è una valletta, ma una “co-conduttrice”, presenta, insomma; pensa che gli ultimi dieci minuti dello show sono tutti in mano sua…”

“Eh,…”

“Silenzio! Dunque, a parte condurre con Gnocchi e da sola per gli ultimi dieci minuti, la nostra si è inventata anche una campagna sociale, una scusa per sbeffeggiare la Hunziker, si chiama “Ma ciao!”: Ely si mette…”

“Ely?”

“…si mette un parruccone biondo e, di bianco vestita, va in giro per le varie location con un sorriso a cinquantaquattro denti stampato sulla bocca per ricordare a tutti che la vita è bella nonostante la crisi e che bisogna sorridere sempre, proprio come fa Michelle che sorride sempre, di default.”

“E la Procaccini cosa c’entra in tutto questo? Non le piace Ely in versione bionda o trova di cattivo gusto l’accostamento tacco/pantalone bianco?”

“Ma no; la Procaccini s’è indignata perché nel suo saltellare a destra e a manca con il sorriso stampato sul suo facciotto, la Ely versione Michelle non si accorge del male che fa a chi le sta intorno.”

“Dici che una sarda che imita una svizzera è un’offesa per qualsiasi insegnante di dizione, eh?”

“Sto parlando dello sketch. La Canalis che imita la Hunziker che sorride sempre non si rende conto di calpestare una gamba ad un mendicante e di far cadere un vecchietto togliendogli letteralmente il bastone dalle mani.”

“Ah, quindi la critica sarebbe che non è sufficiente ridere di fronte alle avversità della vita, bisogna anche metterci uno spirito costruttivo per poter imparare dai propri errori in modo da migliorare… Che c’è?”

“No. Sta solo prendendo per il culo la conduttrice di punta della concorrenza, risparmia la tua visione socioculturale della Canalis per il tuo blog, semmai.”

“Sì, sì. Comunque non mi hai ancora spiegato la posizione della Procaccini.”

“Presto detto. La Procaccini dice che questo tipo di satira provoca più danni che risate, perché inculca nelle menti deboli dei modelli sbagliati, spingendo i giovani a sbeffeggiare i più sfortunati e gli anziani,…”

“Eh, be’, la televisione ci ha insegnato a leggere, da nord a sud.”

“…dice che se un giovane vede la Canalis che imita la Hunziker che calpesta un senzatetto, poi non dobbiamo stupirci se i nostri ragazzi vanno a dare fuoco ad un vero senzatetto: l’hanno visto in tv!”

“Quindi la Procaccini pensa che i nostri ragazzi siano così facilmente influenzabili? Certo, la Rai dovrebbe essere un modello educativo, con tutti i soldi che versiamo in canone. E a che ora va in onda questo spettacolo? Alle tre del pomeriggio?”

“No, questa è la parte bella. L’orario prefissato è per le 23.30, ma “Artù” – la trasmissione in questione – va in onda dopo “Annozero” di Santoro e dopo il Tg2 di mezza sera, il ritardo è assicurato, insomma. Per di più, considera che lo sketch della Canalis viene mandato come sigla di chiusura, quindi prima dell’una di notte non si vede.”

“Chissà quanti quindicenni ci saranno svegli a quell’ora!”

“Già.”

“Vedi, è il classico caso in cui un genitore si rifiuta di riconoscere le responsabilità dei propri figli, addossandole a persone esterne, alla società, ai videogiochi; è un comportamento che fa sì che un professore venga picchiato perché ha dato una nota… Che c’è?… Ho capito, ho capito: me lo risparmio per il blog.”

“…”

“Sai che mi ha intristito molto questa faccenda.”

“Lo so, siamo nel 2008 e stiamo ancora a parlare dei paletti da mettere alla satira, di ruolo educativo della tv pubblica, quando su Raidue vanno in onda programmi ben più pornografici durante la fascia protet…”

“Ma, no, che hai capito! Vieri e la Canalis erano proprio una bella coppia, peccato per loro.”

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6 Comments

  1. Pian piano il Berlusca si sta esercitando con la censura. Adesso manco la Hunziker si può pigliare in giro. E sì che le televisioni di Mediaset sono parecchio educative!
    gatta susanna

  2. Ho il sospetto che Ricci, che mi dicono piuttosto vendicativo, voglia far scontare alla Canalis il fatto di essere passata da Mediaset alla RAI… e che abbia chiesto a Berlusconi di scatenare la Procaccini, della quale nulla si sa (e nulla si saprà mai, a parte questa boutade, penso).
    Del resto, non so se la P. sia di Forza Italia. Se lo è, suppongo che abbia obbedito al Berlusconi, da brava dipendente del Nostro.
    Lindamir

  3. Io sono paranoico, ma anche voi non scherzate, 😉

    @lindamir, la Procaccini ci regalò alti momenti scatenandosi contro Banfi gay-friendly ne “Il medico in famiglia” l’anno scorso.

  4. Mi era sfuggito… Non penso di averci perso molto, pertanto.
    Buona domenica – o quel che ne resta…
    lindamir

    • annamaria sanguigni
    • Posted 14 giugno 2010, lunedì at 15 : 13
    • Permalink

    Leggo questi commento della procaccini con due anni di ritardo, vedo che hanno la data del 2008. Ho scoperto questo Blog tramite una vostra amica, Angela Bersani. A questo punto la Canalis ha fatto un’altro salto di qualità accompagnandosi a George Clooney. Ora l’Elisabetta cosa fa in TV? E la Procaccinidov’è ora?
    Mi scoccia molto che sia mia compaesana, eh si, è di Terracina il paese dove sono nata, e lei non ci fa certo una bella pubblicità. Me la ricordo in Chiesa, sempre puntuale, distinta, devota e facente parte della “Casta” come si dice ora. Insomma, tutta casa e chiesa!
    Ciaooo

  5. Non conosco nessuna Angela Bersani, ci dev’essere stato un malinteso.


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