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Amanda Palmer è rimasta bloccata a Reykjavik lo scorso 15 aprile per via dell’ormai famosa nube di cenere prodotta dall’ancor più famoso vulcano di cui il nostro PierFede ha dedicato tutto (tutto) il Tg4 di questa sera (evidentemente inconsapevole dell’altra notizia del giorno – cosa che avrebbe potuto anche girare a Suo favore: “Guardi, signoramia, com’è magnanimo il Nostro che va ad aiutare anche quelli che gli remano contro” “D’altronde, il Suo è il partito dell’Amore, sa”). Poco male. Oltre ad approfittarne per rigenerarsi presso un centro termale alle pendici di un (altro) vulcano insieme alla collega Hera Hjartardóttir, mangiare carne di balena (ehi, nessuno è perfetto) ed incontrare Marieke Hardy from Australia, è riuscita a trovare il tempo per improvvisare un concerto per la sera stessa. Un tipo l’ha contattata tramite mail, si è dato da fare per trovare una location adeguata, le ha prestato le tastiere, un amico aveva un ukulele… Il “ninja gig” è andato avanti per due ore e mezzo davanti ad un centinaio di persone accorse dopo aver letto gli aggiornamenti del twitter di Amanda. Non hanno dovuto pagare nulla. Completamente gratis. Music for free. (I dettagli raccontati da lei stessa nel suo blog.)

La settimana scorsa Palmer ha ufficializzato il suo cambio di etichetta pubblicando un brano dal singolare titolo di “Do you swear to tell the truth the whole truth and nothing but the truth so help your black ass”. E’ molto bello. Parla di scelte, di voglia di seguire la propria strada, di crescita. Si ascolta e si scarica qui. Tutto completamente legale e tutto completamente gratuito (certo, se poi uno vuole lasciare una donazione è libero di farlo, eh).

Il 16 è riuscita a lasciare l’Islanda (sempre grazie a twitter e all’energia psichica che i suoi followers hanno mandato all’hostess di terra), alla volta di Glasgow. Altra città, altro concerto. Trasmesso anche in streaming. Ovvero visibile in tutto il mondo. La qualità dell’audio non era il massimo, ci sono stati dei miglioramenti in corso d’opera, ma l’intenzione c’era.

Ora si trova a Dublino dove i suoi ospiti le hanno dedicato una torta per l’occassione, e via così, verso nuove avventure.

No, per dire, da noi Rudy Zerbi al serale di “Amici” non ha perso un’occasione per menarla contro la pirateria e il download illegale e il file sharing e l’orco cattivo che si mangia il lavoro della brava gente e il uèb che fa diventare ciechi, signoramia.

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