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Abbiamo nell’ordine: un deputato della Camera del Parlamento della Repubblica Italiana che non trovando migliore argomentazione decide di offendere impavidamente il proprio interlocutore; l’interlocutore in questione che non si lascia sfuggire una ghiotta occasione; un giornalista che butta lì un “Andate da Santoro per queste cose”, due volte; una presentatrice che dice “Facciamo che…” come quando eravamo bambini; il deputato di cui sopra che mette in scena la sua uscita come se quello che avesse ricevuto l’offesa fosse lui.

Chi vogliamo scomodare? Beckett e il Teatro dell’assurdo? Pulcinella?

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