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Mentre guardavo la tredicesima puntata di quella che ormai è l’ultima stagione di “Brothers & Sisters” non potevo fare a meno di chiedermi quando la serie avesse saltato lo squalo.

Forse al termine della quarta stagione con l’incidente mortale che in qualche modo era già stato annunciato nella prima puntata quando Rebecca e Justin avevano evitato di scontrarsi con un macchina che aveva tagliato loro la strada (in quello stesso episodio il cui cliffhanger ci informava che avremmo dovuto preoccuparci della salute di un altro fratello)? Forse il punto di non ritorno è da mettere ancora prima, a metà della terza stagione, quando ci venne rivelato chi fosse il padre naturale di Elizabeth ed abbiamo assistito al conseguente trapianto di fegato, o forse è al termine di quella stessa stagione con Tommy che si trasferisce definitivamente in Messico per darsi alla vita da hippy dopo aver fatto lo juppy tutta la vita. O quando Ryan scompare dalla sera alla mattina? O quando Kitty si prende una cotta per uno al parco? O forse quando Saul scopre di essere sieropositivo a trent’anni dall’infezione?

La quinta stagione, finora, è tutta una rincorsa al momento WTF, alla ricerca dello stupore facile, e allora via con i tradimenti, via con le minorenni che si danno all’alcol prematuramente, via con i modelli che iniziano una carriera internazionale a trentacinque anni, via con le mamme in pensione che si mettono a fare le dj, via con lo zio Saul che flirta con il reverendo di “Settimo cielo” o con padre Ralph (per non parlare di Nora con Christian Shephard).

Ma solo di una cosa non si sentiva la mancanza ed è arrivata con questa tredicesima puntata, ovvero il “momento Vivere”, quello in cui gli attori di turno finiscono di recitare le loro battute, l’ultima delle quali deve essere qualcosa di tanto sconvolgente da lasciare senza parole. Primo piano interminabile sul volto di uno degli attori oppure figura intera su entrambi. Sguardo nel vuoto, dando l’impressione di essere partecipi del dramma appena scoperto, in realtà solo una scusa per mostrare il profilo migliore. Pubblicità.

Be’, che dire, grazie Justin, grazie Annie, per averci regalato questo tremendo momento.

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