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Mi capita spesso.

Ero in arrivo alla stazione di Bologna centrale; una signora mi si avvicina e mi chiede se il treno si sarebbe fermato anche a San Giovanni. Le ho risposto che il treno finiva a Bologna.

Mi ha guardato stupita e ha ripetuto “Finisce a Bologna”, quasi che dicendolo ad alta voce diventasse davvero reale.

Ed è a quel punto che ho pensato di non essere poi tanto sicuro che il treno avrebbe finito il suo viaggio a Bologna. Ricordavo di aver letto “Bologna” sul cartellone degli arrivi e di aver sbuffato per il “10′ di ritardo” scritto a fianco. Ma che il treno terminasse per davvero la sua corsa a Bologna non era qualcosa su cui avrei scommesso cinque centesimi.

Poi ho iniziato a immaginarmi la signora scendere dal treno faticosamente per via delle due valige cariche di robe che si portava dietro, andare in biglietteria e dopo un quarto d’ora di fila sentirsi dire che era giusto, il treno sul quale stava viaggiando, perché signora è voluta scendere?, il prossimo per San Giovanni parte tra un’ora, ce n’era un altro che è partito due minuti fa, peccato. A quel punto la signora avrebbe trascinato le sue valige dritte dal tabacchi per le sigarette sfanculando con quel ragazzo che poco prima le aveva detto con tanta sicurezza che il treno finiva a Bologna, mentre con fare guardindo si sarebbe guardata intorno nella speranza di rivederlo e di dirgliene quattro.

Mi capita spesso di essere convinto di una cosa – e di convincere qualcuno dell’esattezza di quella cosa – e di farmi assalire dai dubbi subito dopo. Come quando mi chiesero dov’era via Fabriani e io li mandai in via Vedriani, salvo poi passare qualche minuto dopo per via Fabriani e realizzare che non era proprio dove ricordavo splendidamente che fosse poco prima. Chissà quanti santi che avranno scomodato quei due quella sera quando, giunti dove avevo indicato loro, scoprirono da un altro passante fermato per caso che avrebbero dovuto fare il giro della città, di nuovo. Fortuna che è piccola.

Allora, niente, l’altro giorno, prima che il treno sul quale stavo viaggiando entrasse a Bologna e dopo che la signora aveva ripetuto le mie parole, ho pensato di essere troppo presuntuoso e che le persone troppo presuntuose hanno le fette di prosciutto sugli occhi e non riescono a vedere che una piccolissima parte di quello che li circonda.

Anche se il Regionale Veloce di Trenitalia 2275 proveniente da Milano Centrale termina la sua corsa quasi tre ore dopo a Bologna.

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4 Comments

  1. Toma è il nome di diversi formaggi
    Toma è un nome proprio rumeno
    Toma è anche un cognome
    Toma è una città del Burkina Faso
    Toma è un personaggio dell’universo de I Cavalieri dello zodiaco
    Toma è una serie televisiva americana degli anni 1970, giunta in Italia nel decennio seguente
    Toma è un personaggio saiyan di Dragon Ball
    …insomma, mi sfugge il perché del titolo…

  2. Guarda qui, http://bit.ly/ordjFq

  3. Ahhh, potevi intitolarlo anche ‘lanterne’ o ‘fiaschi’ o anche ‘cipolla’ (prendere ‘aglio’ per ‘cipolla’, ma mi sa che lo dice solo mia madre). Comunque wikipedia non è esaustiva. Si può più fare affidamente su niente oggigiorno.

  4. aglio/cipolla mi piace un sacco, d’ora in poi lo userò ovunque.


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