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Angelina Jolie agli Oscar del 2001

Giornata soleggiante.

Con colpevole ritardo sto leggendo “Gomorra”. A piccoli dosi, a dire il vero, ché la notte mi piace anche dormire. Giunto al capitolo in cui si racconta che il vestito indossato da Angelina Jolie alla cerimonia degli Oscar era stato realizzato in realtà in uno scantinato da un sarto legato alla malavita, non ho potuto fare a meno di chiedermi se l’attrice, nota per il suo impegno in ambito umanitario, fosse a conoscenza delle origini del vestito che aveva addosso. Non ho trovato risposte sull’internet che conta.

Comunque mi è partita la paranoia. Se la diffusione di merce contraffatta è così capillare, come fa il consumatore medio a difendersi? O meglio, come fa uno a non alimentare il mercato nero, se anche i prodotti che trova nei cosiddetti canali regolari possono transitare per il porto di Napoli?

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