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Giornata di sole.

A differenza di ieri c’è stata una leggera brezza.

Allegra famigliola riunita a pranzo (quasi) al gran completo. Sorella ha portato l’album di nozze, poi Figlia di Sorella ha voluto vedere le foto del matrimonio dei Genitori di Sorella che – ovviamente – non si trovavano. In compenso abbiamo visto una marea di foto dei miei di oltre quarant’anni fa. Quel bianco e nero è struggente, forse è stata la prima volta che ho apprezzato a fondo quella canzone di Carmen Consoli, e poi c’è da dire che Genitori a vent’anni erano veramente dei fighi pazzeschi. Ho persino pensato che Padre assomigliasse a Rodolfo Valentino con quegli occhi un po’ così, ma mi sono guardato bene dal dirlo ad alta voce per non passare per quello troppo filodrammatico. Madre, invece, aveva dei capelli lunghissimi che teneva raccolti in una treccia che le avvolgeva il capo. Li tagliò poco dopo aver lasciato il Profondo Sud per trasferirsi nell’Emilia Ignota, poi li ha sempre portati corti, infatti non ricordo di averglieli mai visti cadere oltre le spalle, anche perché i ricci nascondevano la lunghezza effettiva. Poi c’erano altre foto con Parenti e Amici ed ho pensato che Genitori fossero più felici con quest’ultimi, ma forse ero solo di parte vista la mia antipatia per buona parte di Parenti (avevo pronta persino la risposta ad eventuale domanda di Figlia di Sorella “Perché non li incontriamo mai anche se abitano in città?” che, per forza di cose, sarebbe stata “Perché sono delle gran teste di cazzo”). Alcuni Amici sono morti, con altri hanno perso i contatti, con altri ancora si sentono per Natale o per avvisare che è mancata la moglie di o la mamma di. Allora corrono al funerale o direttamente a casa di Amico se il funerale c’è già stato e si ritrovano per bere un caffè – una birra, no, quella non più, ché il fegato non è più quello di trent’anni fa – e si mettono a ricordare di quella volta che sono andati in Trentino con i figli o di quell’altra volta che sono scappati a Rimini solo gli uomini che chissà cosa pensavano di trovare o del Gianni che dopo che la Vanna l’ha lasciato si è messo con una rumena che gli ha mangiato tutti i risparmi perché voleva la bella vita e lui non se la sentiva di deluderla. O di Wainer, ti ricordi il Wainer com’era ubriaco al matrimonio della sorella? E tuo fratello fa sempre l’infermiere e la patente s’è deciso a prenderla o va ancora in giro in ‘sicletta? E vanno avanti così, per un paio d’ore, poi ognuno di loro torna alle propria vita fino alla prossima telefonata.

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One Comment

  1. Cheers pal. I do apecirpate the writing.


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