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Giornata di pioggia. E’ tornato il freddo proprio quando ho iniziato a fare il cambio dell’armadio.

Vogliamo parlare della nuova moda dei supermercati, quella delle figurine?

In principio erano i bollini adesivi, tutti argentati e tutti luccicanti, quelli che, quando la cassiera te li allungava mentre eri intento a sollevare due buste di plastica stracolme di qualsiasi cosa, non sapevi mai che fartene ma sapevi che dovevi decidere prima che la vecchietta in fila dopo di te allungasse il muso e, con finta spontaneità, dicesse “Giovanotto, se non sa che farsene, li posso prendere io”, perché, a quel punto, dire “Taci, vecchia, e fatti gli affaracci tuoi!” non sarebbe stata più un’opzione praticabile. E allora te li mettevi in tasca confidando nella passione di tua madre per la raccolta di ogni cosa, salvo poi scoprire che no, non raccoglieva i punti di quel supermercato, perché c’era bisogno di troppi bollini argentanti per quel premio che le interessava o perché i premi erano proprio brutti brutti e dovevi aggiungere duemila lire oltre ai bollini, ma tu mettili da parte che li dò a quella mia amica. E puntualmente rimanevano a prendere polvere sul mobile in sala fino alla naturale scadenza del concorso, data in cui finivano nella spazzatura.

Oggi la situazione è pressoché rimasta invariata, ma oggi con la spesa ti danno il sacchetto di figurine.

Ti ricordi quando eri piccolino e giocavi a “celo/manca” con i tuoi amichetti di scuola?

Ricordi quando la mamma ti obbligava ad andarle a comprare il latte (insieme a tutta una lista di altre cose che si era ben guardata dal dirti ad alta voce ma che aveva scritto su un biglietto con una grafia minuscola) e la cassiera ti chiedeva se volevi anche i bollini?

Bene, quelli dei supermercati hanno deciso di puntare sull’effetto nostalgia – strano! che moda insolita! – per creare fidelizzazione con i propri clienti, soprattutto con i trentaqualcosa, quelli che oggi possono spendere ricordandosi com’era bello fare la spesa da piccoli.

Alla Coop si fa “Il giro del mondo in 180 figurine” con tanto di giornate dedicate allo scambio tra collezionisti per arrivare il prima possibile al completamento dell’album. Il tutto sotto il marchio del WWF.

All’Esselunga, ho scoperto oggi, si punta sui più giovani o almeno questa dovrebbe essere l’idea. Le figurine da collezione sono quelle dei cantanti che piacciono ai giovani (Britney Spears, Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci…) ed in ogni bustina – sorpresa! sorpresa! – c’è un codice per scaricare un brano dal portale messo su per l’occasione. Meno male che c’è qualcuno che pensa ai più giovani, si sa, senza uno stipendio fisso, come potrebbero permettersi di aggiungere musica al loro hard disk altrimenti?

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