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Giornata di pioggia.

Notte insonne. Non appena iniziavo a dormire entravo in apnea, svegliandomi all’istante. La febbre è rimasta intorno a 38, solo in serata ha iniziato a diminuire. Al mattino ho bevuto un tè, cinque minuti dopo ero in bagno a vomitare l’anima. Era una vita che non vomitavo l’anima in bagno.

Gran parte della giornata, se non tutta, l’ho trascorsa sul divano con la copertina e la tivvù accesa. Oddio, accesa, diciamo che il rumore continuo di sottofondo tenuto a basso volume aiutava a rilassarmi. E quindi credo di aver visto su Raisailcazzo alcune scene di un episodio del rifacimento di “Melrose Place”. Nel condominio c’erano tutti ragazzotti nati negli anni col 9, credo di aver riconosciuto alcuni stereotipi copiati pari pari dalla serie originale: c’è la coppietta che sta per sposarsi (invece di essere freschi di matrimonio come i predecessori), c’è il bravo ragazzo che ambisce a fare lo sceneggiatore (quell’altro voleva fare lo scrittore), c’è la dottoressa fresca di laurea, c’è quella che mette zizzania fra tutti (ed è rossa), c’è il bad boy con la motocicletta, c’è la bionda che lavora in un’agenzia di pubblicità. Di nuovo c’è il figlio di Michael Mancini che è un ragazzotto biondo – anche se in teoria dovrebbe essere nato nel ’99 – e che, stranamente, è arrabbiato con il padre. E poi c’è stato un cameo di Jo (con la stessa voce!). Dice che negli ultimi anni ha vinto un fracco di premi scattando fotografie ai poveri bambini dell’Afghanistan ma ora ha deciso di convertirsi al dio denaro e di fare un servizio per Vanity Fair di diciannove pagine. L’incontro con una neo inquilina e modella per un giorno le faranno cambiare idea e tornerà sulla retta via. Sono lontani i tempi in cui sparava a freddo al marito uccidendolo dopo che lui l’aveva riempita di botte. Comunque, ora che è finito “Ringer”, potrei compensare la mia dose di trash con questa roba qua, ci devo pensare.

Dopo, saranno state le dieci, è andato in onda un altro telefilm, ambientato in una centrale di polizia. Due poliziotti iniziano una tresca e va in onda un amplesso piuttosto esplicito. E mentre loro amplessavano qualcuno ha dato fuoco alla macchina di lei. E allora mi sono chiesto dove sono i giornali come Libero in questi casi, quando si tratta di menarla col servizio pubblico e i bambini e il moige? Oppure l’attacco a “Fisica o chimica” è stato solo una scusa per attaccare Freccero?

Nel pomeriggio ho visto il programma della d’Urso, ma non so se ne voglio parlare. Mi sento ancora sporco.

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2 Comments

  1. Va meglio? Dopo la D’Urso, dico.

  2. Ancora in convalescenza (sulla d’Urso seguirà post a breve) (ovviamente non riesco a quantificare il breve) (tu abbi fede come in un Visnu qualunque).


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