Salta la navigazione

Giornata di sole.

Vista l’influenza, Cugino non avrebbe potuto scegliere momento peggiore per farmi visita. E sembra anche intenzionato a fermarsi per un po’.

Grande appassionato di calcio – e grande scommettitore – Cugino ha voluto seguire tutte le partite della giornata, cosa che personalmente non faccio mai considerata l’enorme noia che suscita in me il calcio. La domanda più ricorrente da parte mia è stata, “E noi per chi tifiamo in questa partita?”, naturalmente nei momenti in cui non russavo spudoratamente sul divano. L’occasione si è mostrata favorevole per assistere in diretta ai fatti di Genova, dove un paio di tifosi hanno deciso di interrompere la partita finché i giocatori di casa non si fossero tolti la maglia, giudicati indegni di indossarla dai tifosi stessi. Dalla Cabello sostenevano che i tifosi impedissero ai giocatori di uscire dal campo, Cugino, che seguiva una diretta sul web, sosteneva che non ci fosse nessuno a bloccare l’uscita, io mi chiedevo come mai non avessero ancora tirato fuori gli idranti per fare uscire i calciatori. Sarei stato un pessimo ministro dell’Interno. Dopo un po’ di guardamose neji occhi, i giocatori del Genoa hanno iniziato a togliersi la maglia. Uno a uno, tranne Sculli. Al che, con un’inaspettata dose di campanilismo, ho sentenziato: “Sculli ha iniziato giocando con il Modena”. “Sculli è di Africo”, mi ha zittito Cugino. In serata c’è stata un’altra partita. L’ho mandato da Sorella.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: