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Giornata di sole e di vento.

Mai Festa della Liberazione fu meno sentita di oggi. Ho avuto una ricaduta e sono rimasto a letto buona parte della giornata. Quando mi sono deciso ad alzarmi e a farmi una doccia il telefono ha iniziato a squillare come se non ci fosse un domani.

Cugino era da Sorella sia a pranzo che a cena, almeno si è evitato di beccarsi l’influenza ed io ho evitato di fare scene drammatiche (a sorpresa mi sono accorto che, anche nei picchi della convalescenza, continuo a ripetere “Sto bene, non ho nulla” a chiunque me lo chieda, anche se devo ammettere che “Mai confessare le proprie debolezze anche quando palesi” è una costante della mia vita).

Nel pomeriggio altre partite, ma davvero ne fanno così tante durante la settimana?

In serata ho acceso il computer dopo qualche giorno di inattività. Su Facebook qualcuno mi ha fatto gli auguri per l’onomastico e, nonostante volessi rispondere dicendo che non me ne frega nulla di un nome, oggi si celebra la libertà ritrovata del mio Paese, mi sono limitato ad un sintetico “grazie”.

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