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Category Archives: I giovani del surf

Giornata di pioggia a tratti alterni.

Passata la domenica a recuperare i post degli ultimi giorni. Ho iniziato poco più di tre mesi fa a scrivere un post al giorno; inizialmente avrebbe dovuto essere la morte del cigno del blog, qualche settimana di cronaca prima della chiusura definitiva di qualcosa che stava languendo da ormai troppo tempo, poi è finita che ci ho preso gusto. La forma non è particolarmente originale (il modello è quello di robba, ça va sans dire) ma mi diverte. Non so per quanto andrà avanti, non so se sarà sempre così, non so quando mi stancherò. So solo che sto navigando a vista. E non mi dispiace per niente.

Giornata di pioggia.

Dice che bisogna dirlo agli amici e io lo dico.

“…ma, scusate, non conoscete c04st2c04st?”

E’ stato un po’ surreale sentirli parlare del missile della Corea del Nord che non era ancora stato lanciato proprio oggi quando tutti, dai telegiornali ai quotidiani, dai siti d’informazione a Twitter, raccontavano del flop del razzo disintegratosi dopo un minuto dal lancio, ma va bene così, voi ascoltateli, nonostante la grafia del titolo della trasmissione.

Ah, poi oggi ho guardato un po’ di telegiornali. Il Tg3 ha detto che Tiziano Ferro ha “trent’anni suonati” e, non so voi, ma per me dire che uno ha trent’anni suonati è un modo elegante per dire che ha passato la quarantina quando invece Tizianone ha solo trentadue anni (e sottolineo “solo”). Un fringuello, praticamente. Poi al Tg2 è andato in onda un servizio – poi replicato uguale uguale neanche mezz’ora dopo al Tg1 – da Londra di Antonio Caprarica sul fatto che in Inghilterra siano tutti preoccupati della sedentarietà degli Under 12. Ai miei tempi, signora mia, non era così, si giocava all’aperto e i palloni s’incastravano fra le marmitte delle 127, oggi i bambini stanno tutto il giorno davanti alla playstation a mangiare patatine e a bere Coca Cola, quando va bene, perché quando va male si mettono nelle ciàt di Feisbùc e si fanno adescare dai pedofili. Allora ho pensato che la Rai paga un corrispondente da Londra da tipo vent’anni per preparare dei servizi su cosa? sulle abitudini dei regazzini? sulla gita al lago della Regina? sulle gaffe del Reale Consorte? sui nuovi double-decker? Ma perché? perché?

PERCHÉ’?

Giornata grigia.

Come il mio umore.

Messo cinque minuti su Raiuno, dove si celebrava il rituale processo post Sanremo, giusto in tempo per sentire Gigi D’Alessio lamentarsi di come i giornalisti della sala stampa – che durante l’ultima serata di Festival avevano scelto di assegnare la Golden Share a Noemi facendo in modo che Gigi e Loredana Berté terminassero la corsa verso il podio – non avrebbero dovuto conoscere la classifica parziale per non rischiare di penalizzare nessuno. Come dire che se i giornalisti non avessero saputo che Gigi/Berté erano terzi avrebbero votato per la coppia peggio assortita di sempre. Credici, Gigi, credici. E soprattutto smettila di rosicare ché Sanremo è finito, Emma ha vinto e tu no. Punto. Spengo il televisore e decido che con Sanremo va bene così per quest’anno.

In giornate grigie come questa sono contento di seguire il blog di Chiara e di leggere post che hanno di questi passaggi:

sono la sola cliente quando alla radio comincia Ti scatterò una foto, e passato il dubbio della prima strofa, che faccio canticchio o non canticchio?, a turno tutti quanti si mettono a mugolare prima, a intonare apertamente poi. anche il cassiere che a riconoscere la voce di FRRTZN una battuta omofoba l’aveva dovuto obbligatoriamente sganciare, come un peto. anche la madre di mezza età con la calza sfilata e un triangolo di pizza mezzo dentro, mezzo fuori la bocca riesce a modulare Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te e non stona, e non sputa né sugo né altro. la migliore però è la cameriera, che si illumina appena dalla radio esce il primo Ricorderò e comunque anche se non vorrai: mi ci vuole fino a tutto il primo ritornello per capire perché, e il perché è che sa tutte le parole a memoria. io? io no. quando esco con le mie pizze impilate e la lattina di chinotto in tasca al massimo mi ricordo E sarà bellissimo.

twitter fail image

Giornata di sole.

Sole che risplende come mai sulla neve, abbagliando.

Pare che da domani tornerà tutto alla normalità o quasi (le scuole riapriranno in città, mentre non ci sarà il mercato settimanale e il cimitero resterà chiuso), anche se si aspettano altre nevicate da martedì. Vedremo.

Un po’ irritato dal modo in cui i (presunti) vip nostrani usino Twitter e facciano i prepotenti senza conoscerne le regole. E’ accaduto in questi giorni con Alemanno, per esempio. Il sindaco di Roma parla di “una gravissima sottrazione di identità” lamentando l’esistenza di un fake account, un account dai toni talmente esagerati che era impossibile da prendere sul serio (tra i suoi tweet, “Emergenza neve: abbandonate la città. Io sono già a Milano.” “Emergenza neve: domani alle 15 pattinaggio gratuito ai Fori Imperiali. RT Plis.” e il mio preferito: “Non mangiate la neve gialla. Ripeto non mangiate la neve gialla.”). Eppure Alemanno l’ha preso sul serio e ha invitato a segnalare come spam il falso sindaco ed è già tanto che non abbia fatto una segnalazione alla polizia postale come fece Andrea Sarubbi del PD a novembre, denunciando un falso account del presidente Monti. Insomma basterebbe gridare meno al furto d’identità ed utilizzare di più gli strumenti che ci sono a disposizione (scrivere “account ufficiale” nella propria bio, mettere un link alla propria pagina Facebook, far presente ai propri follower che esiste un account fasullo da non confondere con) e fare meno la voce grossa.

Una volta cliccato su “save link” direttamente dal loro sito o su “save” tramite l’estensione di Firefox e/o tramite l’apposito segnalibro, il link viene automaticamente aggiunto e salvato; cliccare su “close” non annulla l’operazione, per farlo bisogna accedere alla propria pagina e cliccare su “delete” un paio di volte (la prima non è sufficiente).

In fase di salvataggio le tag non vengono più suggerite man mano che si digita una parola nell’apposito il campo, il che aumenta le possibilità di scrivere dei doppioni o parole che si differenziano per una sola vocale.

L’opzione “share” è stata notevolmente semplificata: prima si potevano condividere i singoli link con i principali social network (twitter e facebook su tutti), ora solo via mail o direttamente con altri utenti di Delicious. Capisco che bisogna mettere i bastoni fra le ruote della concorrenza ma ci siamo capiti.

E’ stata rimossa la rete di link dei propri “amici”. Prima: un’unica pagina raggruppava tutti i segnalibri del proprio “network”, ora: nella stessa pagina viene messo l’elenco di “amici” – ribattezzati “following”, dei “followers” non c’è più traccia – e relativo link ai segnalibri personali.

Altri cambiamenti con i quali posso convivere: le “Tag Bundles” ora si chiamano “stacks”; l’estensione per Firefox non funziona più correttamente da oltre sei mesi, hanno tolto le opzioni e la sincronizzazione col browser è una chimera; nella homepage ci sono solo foto; non esistono maiuscole.

Insomma inizio a valutare alternative.

Ciao. Mi dispiace per il mio italiano, sto iniziando a studiarlo. Per favore aiutatemi. Sono sposato con italiani. i primi tre mesi tutto epoch bello, ma ora mio marito mi fa uno schiavo! Egli non stage permesso di socializzare con i miei amici, non lasciare l’appartamento! rende la cucina e la pulizia tutti i giorni. Ho cercato di spiegargli che anche io, e la gente vuole avere pulse libero. Mi e` stato consigliato qui come e` spiegato. ma non e` cambiato nulla dopo che! mi aiuti per favore come spiegare a mio marito che anche io sono un uomo!

(via)


(via inkiostro) (poi dovrei mettermi a sistemare per davvero il template) (prima o poi, eh)

Amanda Palmer è rimasta bloccata a Reykjavik lo scorso 15 aprile per via dell’ormai famosa nube di cenere prodotta dall’ancor più famoso vulcano di cui il nostro PierFede ha dedicato tutto (tutto) il Tg4 di questa sera (evidentemente inconsapevole dell’altra notizia del giorno – cosa che avrebbe potuto anche girare a Suo favore: “Guardi, signoramia, com’è magnanimo il Nostro che va ad aiutare anche quelli che gli remano contro” “D’altronde, il Suo è il partito dell’Amore, sa”). Poco male. Oltre ad approfittarne per rigenerarsi presso un centro termale alle pendici di un (altro) vulcano insieme alla collega Hera Hjartardóttir, mangiare carne di balena (ehi, nessuno è perfetto) ed incontrare Marieke Hardy from Australia, è riuscita a trovare il tempo per improvvisare un concerto per la sera stessa. Un tipo l’ha contattata tramite mail, si è dato da fare per trovare una location adeguata, le ha prestato le tastiere, un amico aveva un ukulele… Il “ninja gig” è andato avanti per due ore e mezzo davanti ad un centinaio di persone accorse dopo aver letto gli aggiornamenti del twitter di Amanda. Non hanno dovuto pagare nulla. Completamente gratis. Music for free. (I dettagli raccontati da lei stessa nel suo blog.)

La settimana scorsa Palmer ha ufficializzato il suo cambio di etichetta pubblicando un brano dal singolare titolo di “Do you swear to tell the truth the whole truth and nothing but the truth so help your black ass”. E’ molto bello. Parla di scelte, di voglia di seguire la propria strada, di crescita. Si ascolta e si scarica qui. Tutto completamente legale e tutto completamente gratuito (certo, se poi uno vuole lasciare una donazione è libero di farlo, eh).

Il 16 è riuscita a lasciare l’Islanda (sempre grazie a twitter e all’energia psichica che i suoi followers hanno mandato all’hostess di terra), alla volta di Glasgow. Altra città, altro concerto. Trasmesso anche in streaming. Ovvero visibile in tutto il mondo. La qualità dell’audio non era il massimo, ci sono stati dei miglioramenti in corso d’opera, ma l’intenzione c’era.

Ora si trova a Dublino dove i suoi ospiti le hanno dedicato una torta per l’occassione, e via così, verso nuove avventure.

No, per dire, da noi Rudy Zerbi al serale di “Amici” non ha perso un’occasione per menarla contro la pirateria e il download illegale e il file sharing e l’orco cattivo che si mangia il lavoro della brava gente e il uèb che fa diventare ciechi, signoramia.