Carmen è la madre, bella, giovane e con un discutibile gusto nel vestire che ha trasmesso in eredità alla figlia. Gestisce il bar della scuola, un posto frequentato da ragazzini in divisa pieni di brufoli e di ormoni impazziti, un luogo pieno di tavolini e con un bel bancone che, in confronto, farebbe impallidire le macchinette distributrici della mia ex scuola. Carmen è la madre, si diceva, che, per essere tale, deve aver sgravato. E la signora ha dato alla luce uno sgorbietto che in originale si chiama Patito, in Italia Patty, vai a capire perché. Lo sgorbietto di cui sopra non è come la zia americana politicamente corretta Betty Suarez, ovvero un gran bel pezzo di attrice che viene imbruttita dopo ore di trucco e parrucco, no, Patrizia, Patty per chiunque, è proprio brutta. Ma di quella bruttezza che dici, poverina, se a tredici anni è così, figuriamoci a trenta. Per di più ha tutti i cliché della bruttina televisiva (gli sceneggiatori hanno fatto i compiti a casa): riga in mezzo, trecce, occhiali neri e spessi, apparecchio, nessun filo di trucco e, come si diceva fin dall’inizio, abiti de merda. Ma merda, merda. Del tipo, tubini verde fosforescenti con grandi fragole impresse sopra, cappelli fatti all’uncinetto, qualche poncho in omaggio a quell’altra, guanti senza dita. Lo sgorbietto, comunque, ha un anche un padre, come natura vuole, ed il padre sarebbe anche un bell’uomo, visibilmente più vecchio di Carmen, ma con un nome degno della migliore tradizione sudamericana: Leandro. Solo che Leandro non sa di essere il padre di Patty, Patty non sa di essere la figlia di Leandro, nessuno sa chi sia il padre di Patty, tranne Carmen che, per qualche ragione non molto sviluppata dalla trama, non vuole dirlo a nessuno, men che meno a Leandro. Perché Leandro nel frattempo sta per sposare Bianca, una pazza isterica, una di quelle donne che preferiresti evitare come la muffa in frigorifero, di quelle che ti soffocano di parole, che vanno dalle cartomanti, che ti organizzano complotti alle spalle insieme agli amici (gli amici di Bianca sono essenzialmente due: una tipa che non si toglie mai un parruccone tutto riccio e tutto nero ed un tipo stempiato che ogni tanto compare, dice “Bù” e poi sparisce). Poi c’è Ines che sarebbe la madre di Leandro (ma che ne sembra la figlia), felice come una Pasqua che il figlio si sistemi con una signora dell’alta società. Poi c’è Fito, fratello di Bianca, che fa battute che capisce solo lui e che prevedono più “aaaaatti”; Nicolas che si spaccia per fratello di Bianca ma che in realtà è un truffatore complice del primo marito della donna, marito che Bianca ha fatto credere a tutti che fosse morto ed invece è in prigione; Chicco che si finge insegnante di musica per avvicinare la zia Ines, preside della scuola del bar di Carmen (say what?); Ashley, migliore amica di Carmen; Giusy, migliore amica di Patty, specializzata in un pianto continuo, peccato, però, che il pianto sia convincente come una qualsiasi espressione dell’Arcuri (e sottolineo che dire “espressione” è già dire troppo). Infine c’è Antonella, figlia di Bianca, ma, soprattutto, leader delle Divine, e conosciuta dalle sue rivali, le Popolari, come Tontonella. Perché la scuola di Ines è una scuola di canto e di ballo che per rendere più significativa la competizione fra ragazze, s’è inventata di dividerle in due gruppi: le Divine e le Popolari, per l’appunto. Antonella è la nemesi di Patty, graziosa, elegante, ma vuota nello spirito come sanno essere solo le persone belle fuori. Patty è la leader delle Popolari; lei ed Antonella sanno cantare. Per davvero. E cantano dei bei tormentoni pop in espagnolo. Sanno tanto cantare che arrivano entrambe alle finali per entrare all’High School Musical sudamericano. Patty non passa perché un giudice anglofono dice che è troppo cessetto per andare in tv; allora, Leandro sale sul palco ed inizia a litigare con il giudice e si lascia scappare che conosce bene Patty in quanto ne è il padre. (Perché, nel frattempo, Carmen si è messa con Leandro e fanno sul serio, anche se lui è ancora sposato con Bianca, anche se il matrimonio è nullo perché Bianca è ancora sposata con il padre di Antonella e non se la sentiva di rivelare la verità, che bisogno c’era?) Allora Patty scappa perché non sapeva che Leandro fosse suo padre e ne rimane sconvolta, tanto che va a dormire da Antonella, ma prima va al bar con Matias, il moroso, nonché ex di Antonella, nonché omonimo del cane di Patty, ma guarda un po’ come è piccolo il mondo, signora mia.